Haus der Kunst, Palermo incontra Düsseldorf Una performance di pittura sonora alla Zisa

Un ex capannone di un’area industriale risalente ai ruggenti anni del Liberty, recentemente restaurato, si trasforma in una casa dell’arte. È la Haus der Kunst, ai Cantieri Culturali alla Zisa, che dallo scorso 15 ottobre è il quartier generale del Verein Düsseldorf Palermo e. V., associazione che da tre anni conduce progetti e scambi culturali e artistici tra le città di Palermo e Düsseldorf, e tra le due rispettive regioni, Sicilia e Renania Settentrionale-Vestfalia. Un ulteriore tassello che unisce le due città, dopo il gemellaggio siglato tra i rispettivi Comuni lo scorso 10 marzo.

La Haus der Kunst è concepita come uno spazio polifunzionale, in cui verranno organizzati mostre, residenze, workshop e concerti, sotto la guida degli ideatori Alessandro Pinto e Michael Kortländer. Attualmente è in corso Haus der Kunst#1, una collettiva di artisti che lavorano tra la Sicilia e la Renania Settentrionale-Vestfalia appartenenti a generazioni diverse, che si esprimono e si confrontano attraverso linguaggi differenti – come pittura, scultura e fotografia – e che con le loro opere hanno invaso simbolicamente e fisicamente l’intero capannone, di cui rimangono ancora evidenti le tracce del suo recente passato industriale. Gli artisti in mostra sono: Felix Droese, Petra Fröhning, Jan Kolata, Birgit Jensen, Valerie Krause, Nina Brauhauser, Driss Ouadahi, Udo Dziersk, Stefanie Pürschler, Wanda Koller, Frank Hinrichs, Mira Sasse, Jan Holthoff, Giuseppe Agnello, Fulvio Di Piazza, Sergio Zavattieri, Riccardo Brugnone, Andrea Buglisi, Giuseppe Adamo, Andrea Stepkova, Daniele Notaro, Erika Giacalone, Dimitri Agnello, Valeria Prestigiacomo, Grazia Inserillo, Roberta Mazzola, Azzurra Messina e Giampiero Chirco. L’esposizione sarà visitabile fino al 12 novembre, dal giovedì al sabato, dalle ore 16:00 alle 19:00.

Sabato 29 ottobre a partire dalle ore 19:00 la Casa dell’Arte ospiterà 300 grammi, progetto artistico ideato dal pittore Igor Scalisi Palminteri e dal musicista Angelo Sicurella. Il titolo della performance fa riferimento al peso del cuore umano, al suo battito ritmico, inteso come suono primordiale. Si tratta di una performance di pittura sonora, in cui ogni pennellata di Palminteri sulla tela produce un suono che Sicurella registra attraverso un sistema di microfoni a contatto, per poi filtrarlo e manipolarlo per dare vita a un tessuto visivo e sonoro simultaneo ed estemporaneo.

Il biglietto di ingresso per assistere alla performance è di due euro. Alla sua conclusione, verrà estratto un biglietto, tra i paganti, che si aggiudicherà l’opera realizzata da Igor Scalisi Palminteri.


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