Via del Noviziato, ex palazzina diventa discarica «Ruderi abbandonati, Rap non può intervenire»

Al momento si presenta come una discarica a cielo aperto, tra pareti in rovina, calcinacci e piante infestanti, il tutto solo parzialmente nascosto da qualche vaso con delle palme piazzato lì dai residenti della zona per ingentilire l’area e cercare di diminuire la sensazione di degrado. Siamo in via del Noviziato, ad angolo con via della Sfera, a pochi passi dal mercato del Capo e dal Tribunale.

Qui fino a 4 anni fa c’era una palazzina fatiscente, ma la struttura crollò il pomeriggio del 24 gennaio 2012, probabilmente per le forti piogge dei giorni precedenti che diedero il colpo di grazia a un immobile già malandato, facendolo cadere unitamente all’impalcatura che lo circondava. I ruderi della palazzina oggi sono diventati luogo di abbandono di rifiuti. Fortunatamente all’epoca del crollo l’edificio era disabitato, visto che le cronache dell’epoca riportano che questo fu acquistato per essere ristrutturato: nel 2010 era stato messo in sicurezza, mentre a metà 2011 era stato montato un ponteggio, appoggiato all’edificio accanto, che fa angolo con via della Giarra, e che nel crollo finì addosso a quest’ultimo, provocando danni. 

Attualmente è in corso una causa tra i proprietari degli appartamenti del palazzo adiacente di via della Sfera e quelli del palazzo collassato. L’area è sotto sequestro, sebbene non recintata, fin dal momento del crollo, mentre per novembre è attesa la sentenza di primo grado del Tribunale civile. Nell’attesa i vicini danneggiati dal cedimento lamentano le forti spese per la riparazione dei danni: «Le lesioni al mio appartamento – dice uno di loro – hanno comportato lavori per i quali mi hanno chiesto 20 mila euro» e fanno la guardia per evitare che nuova spazzatura si unisca a quella giacente sotto le sterpaglie.

Il problema è che la Rap non può intervenire direttamente, dato che l’area è proprietà privata. «Abbiamo chiesto più volte al Comune – spiega il vicepresidente della I Circoscrizione, Ottavio Zaccodi intimare ai proprietari la pulizia del sito, senza che succedesse nulla. Le condizioni igienico-sanitarie sono brutte, dato che nelle vicinanze c’è pure una perdita nella fognatura che dovrebbe essere riparata a breve. Questo non è un caso isolato, visto che a poca distanza, all’angolo tra vicolo Pirriaturi e cortile dell’Anello, c’è un altro stabile a rischio».

Comunque c’è una buona notizia: «Venerdì scorso – prosegue Zacco – l’architetto Antonino Sicurella dell’ufficio comunale per l’Edilizia pericolante mi ha comunicato che i proprietari dell’area hanno presentato una richiesta di concessione edilizia per ricostruire l’immobile. Aspetteremo, ma – se entro fine ottobre non si vedranno segnali d’inizio cantiere – provvederemo ad effettuare una pulizia fai-da-te coinvolgendo i residenti della zona».


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