Il Palermo vuole dimenticare il Chievo Novellino: «Cambiare atteggiamento»

Sfida tra deluse al Barbera. Palermo e Lazio, che si affronteranno domani sera nel posticipo della trentaduesima giornata, non sono certo lo specchio della salute. La classifica è diversa (i rosanero, a secco di vittorie da dieci turni, occupano il terzultimo posto con 28 punti mentre i capitolini sono in una zona anonima a quota 42) ma ci sono delle analogie: entrambe le formazioni sono in netto ritardo sulle rispettive tabelle di marcia e stanno disputando un campionato al di sotto delle aspettative. Il segno «meno», filo conduttore del campionato rosanero, è anche il tratto distintivo del cammino dei biancocelesti, protagonisti di una stagione negativa introdotta dall’eliminazione ai preliminari di Champions e proseguita nei mesi successivi con un percorso privo di soddisfazioni tra Europa League (out agli ottavi di finale contro lo Sparta Praga) e campionato. La fotografia di una stagione da dimenticare è la pesante sconfitta per 4-1 rimediata domenica scorsa nel derby con la Roma. Una debacle costata il posto al tecnico Pioli (sostituito in panchina da Simone Inzaghi, promosso dalla Primavera alla guida della prima squadra) e che ha confermato la vulnerabilità della squadra, contestata dai tifosi sia a Formello sia a Norcia, sede del ritiro in cui i capitolini hanno preparato in settimana il match contro i rosanero.

La Lazio non ha più nulla da chiedere a questo campionato ma domani scenderà in campo ugualmente con un bagaglio carico di motivazioni: c’è un ko nel derby da riscattare e soprattutto c’è un nuovo allenatore e quando avviene un avvicendamento – si sa – dal punto di vista psicologico scatta comunque una molla nella testa dei giocatori. Per questa ragione sarebbe stato più opportuno per i rosanero affrontare una Lazio meno agguerrita ma, al di là delle dinamiche degli avversari, il Palermo non ha più il tempo per fare calcoli o ragionamenti di questo tipo. Servono i tre punti e basta. E ogni partita va giocata come se fosse una finale. «Spero di non vedere l’approccio della gara contro il Chievo, le mie squadre non sono come il Palermo visto a Verona – ha sottolineato Novellino – è impensabile che una squadra chiamata a salvarsi giochi in quel modo. Serve un atteggiamento diverso. Adesso, però, si torna a giocare come voglio e come piace a me. Zamparini – ha aggiunto – mi ha detto che quella di domenica è stata la partita più brutta che ha visto da quando mi conosce e io gli ho dato ragione dal punto di vista dell’atteggiamento. Se mi sento a rischio? Le chiacchiere stanno a zero, conta solo la salvezza del Palermo e bisogna fare risultato». I rosanero giocheranno domani sapendo il risultato delle dirette concorrenti Frosinone e Carpi, impegnate oggi: «Io sto con Sarri, sono d’accordo con lui (il tecnico del Napoli si è lamentato più di una volta per il fatto che i partenopei giocano molto spesso dopo la Juventus, ndr). Avrei preferito giocare in contemporanea». 

Potenzialmente, anche il pubblico potrebbe recitare un ruolo importante nella corsa salvezza. La disaffezione della città, però, è tangibile ed è confermata dal fatto che non ha sortito gli effetti sperati, finora, l’iniziativa della società che per le ultime quattro gare interne del campionato ha promosso delle tariffe ridotte. I continui ribaltoni e lo spettro della serie B hanno ingigantito lo scollamento tra la squadra e i tifosi, alcuni dei quali (gli ultras) sono pronti alla contestazione. Il match con i biancocelesti, per il quale è previsto un potenziamento dei sistemi di sicurezza da parte delle Forze dell’Ordine e della società di viale del Fante, diventa una tappa fondamentale anche fuori dal rettangolo di gioco. Solo una vittoria (o comunque una prova accompagnata da uno spirito diverso da quello mostrato domenica a Verona contro il Chievo) può favorire la cucitura di un rapporto, quello tra la gente e il Palermo, che rischia di logorarsi definitivamente.

Il club, intanto, ha accolto una new-entry. Si tratta di Gianni Di Marzio, entrato nei quadri rosanero in qualità di consulente personale di Zamparini. L’ex allenatore del Palermo (nella stagione 1991/92), arrivato questa mattina in città, avrà il compito di provvedere alla valutazione tecnica dei giocatori in questo rush finale e in vista della prossima stagione. Il presente, in ogni caso, è la sfida con la Lazio. Gara nella quale Novellino si affiderà al 4-4-2, il suo marchio di fabbrica. In attacco, al fianco di Gilardino, sarà Quaison il sostituto dello squalificato Vazquez. Tra i convocati figura anche il bomber della Primavera, La Gumina, golden boy e capocannoniere del Torneo di Viareggio.


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