All’indomani della due giorni di Agrigento, con gli stati generali del movimento civico Controcorrente, sotto la regia di Ismaele La Vardera, il clima politico in Sicilia appare tutt’altro che sereno. A intervenire con decisione è Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati ed esponente di spicco di Forza Italia. Riavvolgendo il nastro della manifestazione e […]
Foto di pagina Facebook Giorgio Mulè
Mulè punge La Vardera e indica la strada alla coalizione di centrodestra
All’indomani della due giorni di Agrigento, con gli stati generali del movimento civico Controcorrente, sotto la regia di Ismaele La Vardera, il clima politico in Sicilia appare tutt’altro che sereno. A intervenire con decisione è Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati ed esponente di spicco di Forza Italia. Riavvolgendo il nastro della manifestazione e replicando al fermento generato dai dibattiti, Mulè non usa mezzi termini per tracciare il bilancio dell’evento organizzato da La Vardera: «Più che gli stati generali ho visto una confusione generale».
Nelle stesse ore, il deputato azzurro ha colto l’occasione per fare chiarezza anche sulle indiscrezioni e sui rumors inerenti ai presunti attriti interni a Forza Italia in Sicilia, rispedendo al mittente ogni ricostruzione allarmistica e mostrandosi del tutto sereno sulle prospettive del partito e del centrodestra. «Spetta alla coalizione, rispetto agli equilibri nazionale, tirare le somme di chi sarà il candidato del centro destra per le prossime elezioni in Sicilia. Ma deve farlo adesso e non solo sulla Sicilia, anche a Milano, Roma, Napoli, Palermo, in tutte le grandi città che vanno al voto nel 2027. E questo perché bisogna dare la possibilità ai candidati di potersi organizzare e di raccontare quello che vogliono fare», ha detto Mulè a margine di un’iniziativa nel capoluogo siciliano, rispondendo ai cronisti sulla prossime elezioni nell’Isola..
Il duello sul palco di Agrigento: tra provocationi, avances e ironia
Per comprendere invece appieno le scintille all’indomani degli stati generali di Agrigento, occorre ricostruire quanto accaduto durante il panel Quale futuro per la Sicilia?, che ha visto salire sul palco Mulè e La Vardera. L’incontro è venuto presto ad assumere i toni di un vero e proprio duello incrociato tra due figure di primissimo piano ma appartenenti a schieramenti opposti. «Caro Giorgio, che ci stai a fare con Forza Italia?», ha chiesto l’ex Iena all’esponente azzurro, che per quasi 10 anni ha diretto il settiminale Panorama.
«E se io vengo con te, tu che fai?», ha replicato Mulè. Un botta e risposta che ha infiammato la platea e fotografato appieno la dialettica tra le ambizioni del movimento civico e la navigata esperienza dei quadri nazionali del centrodestra. Se da un lato La Vardera cerca di posizionarsi come perno e rottamatore nel campo alternativo alle destre, dall’altro Mulè ha ribadito fermamente la propria appartenenza ai valori azzurri e la difesa dell’operato del governo regionale a guida Renato Schifani.