Nuovo aggiornamento dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, sull’attività dell’Etna. I rilievi effettuati sul campo dal personale confermano che prosegue l’attività effusiva dalle bocche situate a quota 2.750 e 1.990 metri sul livello del mare. Il fronte più avanzato delle colate laviche si trova attualmente a quota 1.395 metri, tra Rocca delle Palombe […]
Foto di INGVvulcani
Etna, nuova intensificazione dell’attività: tremore vulcanico su valori alti
Nuovo aggiornamento dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, sull’attività dell’Etna. I rilievi effettuati sul campo dal personale confermano che prosegue l’attività effusiva dalle bocche situate a quota 2.750 e 1.990 metri sul livello del mare. Il fronte più avanzato delle colate laviche si trova attualmente a quota 1.395 metri, tra Rocca delle Palombe e Rocca Musarra.
Esplosioni al Cratere di Nord-Est
Tra le 7.40 e le 10.40, al cratere di Nord-Est si è verificata una serie di esplosioni di breve durata, che ha prodotto un pennacchio di cenere dispersosi inizialmente nell’area sommitale. Secondo i modelli previsionali relativi ai venti, la nube di cenere si è successivamente spostata in direzione sud-est. Nel pomeriggio, alle 16.22, è ripresa l’attività stromboliana al cratere della Voragine. Poco dopo, alle 16.45, si è registrata un’intensificazione dell’emissione di cenere al cratere di Nord-Est.
Tremore vulcanico in aumento
Particolarmente significativo l’andamento dei parametri sismici. Dalla tarda serata di ieri, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato ampie oscillazioni tra valori bassi e medi, con una progressiva crescita. Nelle ultime ore l’incremento è diventato più marcato e, a partire dalle 16 circa, l’ampiezza del tremore è passata dall’intervallo dei valori medi a quello dei valori alti. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati tra il cratere di Nord-Est e la Voragine, a una quota compresa tra 2.800 e 3.000 metri sul livello del mare.
Aumenta anche l’attività infrasonica
L’INGV segnala inoltre un’evoluzione dell’attività infrasonica. Dalle 5.30 è iniziata una modesta attività localizzata al cratere di Nord-Est, caratterizzata da eventi sporadici di bassa e media energia.