«Ieri sono morta con te, non sono riuscita a salvarti e il dolore che provo è immenso». Inizia con queste parole un post pubblicato su Facebook da Marika Guarrera. La donna ha voluto ricordare il padre, il 61enne Natale Lino Guarrera, ucciso ieri dal fratello Giovanni, 63 anni, al culmine di una lite avvenuta a […]
Foto di Dario De Luca
Omicidio Guarrera a Riposto, il ricordo della figlia sui social. «Non sono riuscita a salvarti»
«Ieri sono morta con te, non sono riuscita a salvarti e il dolore che provo è immenso». Inizia con queste parole un post pubblicato su Facebook da Marika Guarrera. La donna ha voluto ricordare il padre, il 61enne Natale Lino Guarrera, ucciso ieri dal fratello Giovanni, 63 anni, al culmine di una lite avvenuta a Riposto, in provincia di Catania. Il diverbio, secondo quanto emerso, sarebbe iniziato all’interno della pescheria gestita dalla vittima. Il 63enne, tossicodipendente e pregiudicato, avrebbe preteso del denaro dal parente per l’acquisto della droga. Al rifiuto del commerciante Giovanni Guarrera ha impugnato un taglierino prima e una mannaia poi. Dopo avere inseguito la vittima l’avrebbe ferita mortalmente all’esterno dell’attività commerciale.
Lunedì l’udienza di convalida
Sul posto sono intervenuti il padre della vittima e la figlia ma il loro tentativo di disarmare il 63enne è stato inutile. Entrambi hanno riportato delle ferite, al volto e alle mani, e sono stati trasferiti all’ospedale di Giarre per essere medicati. L’aggressore è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario e lesioni gravi. Lunedì si terrà l’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.
«Tu non puoi più tornare fisicamente – scrive la figlia della vittima – ma io, mio fratello e la mamma ci rialzeremo più forti di prima per portare avanti il tuo nome e onorarti. I tuoi sacrifici papà mio non sono stati vani. Ci hai insegnato l’umiltà e il rispetto, tu che l’affetto di un padre non l’hai mai avuto sei riuscito a farci sentire amati fin dal primo giorno».