La recrudescenza della violenza mafiosa a Palermo è data dal ricambio generazionale interno all’organizzazione. I giovani di Cosa Nostra, infatti, cercano di prendersi il potere o di emergere tra i tanti, attraverso atti e attività criminali che in città non si vedevano dagli anni ’80. Probabilmente con la direzione di qualcuno dal carcere. A confermarlo […]
Matteo Piantedosi a Palermo: «È in atto ricambio generazionale in Cosa Nostra»
La recrudescenza della violenza mafiosa a Palermo è data dal ricambio generazionale interno all’organizzazione. I giovani di Cosa Nostra, infatti, cercano di prendersi il potere o di emergere tra i tanti, attraverso atti e attività criminali che in città non si vedevano dagli anni ’80. Probabilmente con la direzione di qualcuno dal carcere. A confermarlo è stato il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha presieduto in prefettura a Palermo.
Nonostante ciò, il Ministro Piantedosi ha cercato di rassicurare la cittadinanza, sia con la sua presenza sia con le parole: «Ho comunque potuto registrare un livello di approfondimento e conoscenza del fenomeno molto accurato tale da fare ragionevolmente confidare che a breve sarà attenzionato ulteriormente dalle forze dell’ordine».
«Dall’1 gennaio 2025 ad oggi abbiamo destinato 850 unità di personale in più tra le tre forze di polizia con un saldo positivo, tenendo conto di chi è andato in pensione e chi è arrivato, di 99 unità di personale – ha detto ancora il Ministro dell’Interno -. Sono numeri agli atti matricolari e sono controllabili e peraltro abbiamo la prospettiva adesso in vista delle chiusure dei corsi, parlo per polizia e carabinieri, di assegnare altre 90 unità tra luglio e agosto, alcune abbiamo deciso di anticiparle ai primi di luglio».