«Fino a tre anni fa non sapevo fare nulla». E, invece, oggi Elio Longhitano è un illustratore che realizza ritratti così tanto iper-realistici che sembrano fotografie. Trentanovenne partito da Bronte (in provincia di Catania), è a Roma che Longhitano fa prendere forma al proprio talento. «C’è tanto studio dietro», racconta a MeridioNews lui che oggi […]
Da Bronte a Roma per fare dell’arte un lavoro: «Sono riuscito a fondere ritratto, musica e cinema»
«Fino a tre anni fa non sapevo fare nulla». E, invece, oggi Elio Longhitano è un illustratore che realizza ritratti così tanto iper-realistici che sembrano fotografie. Trentanovenne partito da Bronte (in provincia di Catania), è a Roma che Longhitano fa prendere forma al proprio talento. «C’è tanto studio dietro», racconta a MeridioNews lui che oggi è docente nella scuola internazionale Comics dove fino all’anno scorso era studente ed è anche alla sua prima mostra personale in una libreria della Capitale.
Dalla passione al lavoro
«La passione per il disegno e la pittura l’ho sempre avuta, fin da piccolo. Il mio primo ricordo risale a quando avevo circa cinque anni», confida Elio Longhitano al nostro giornale. Un hobby interrotto nell’adolescenza e poi ripreso intorno ai 25 anni, «ma a lavorarci in modo serio ho cominciato da grande perché prima ero sempre stato un autodidatta e mi mancavano gli strumenti e le basi tecniche». Acquisiti da quando, nel 2022, decide di lasciare la cittadina alle pendici dell’Etna e trasferirsi a Roma per iscriversi al corso di illustrazione della scuola internazionale di Comics. «La cosa bella è che, accompagnati da un approfondimento teorico, abbiamo iniziato subito anche con i lavori manuali affrontando ogni tecnica in maniera diretta». Dal primo giorno con in mano la matita che poi Longhitano non ha più lasciato.
Ritratto, musica e cinema
Dalla grafite alla matita bianca, dagli acquerelli all’acrilico e la tempera, adesso la sua specializzazione sono le matite colorate. «Nei miei lavori – racconta l’illustratore – il ritratto è sempre fuso al mondo della musica e del cinema». Da Rick Grimes a Tracy Chapman, da Robert Redford a Jimi Hendrix e Audrey Hepburn. «Finora – ammette – il mio ritratto preferito è quello del protagonista della serie Dexer realizzato con matita colorata su carta nera che, tra l’altro, è diventata la mia tecnica di riferimento». Una passione piena di talento che è presto diventata anche un lavoro per Elio Longhitano. Che oggi collabora con la casa cinematografica Eagle Pictures. «Un rapporto che è continuato dopo un primo contatto avuto tramite la scuola Comics». Dove adesso il 39enne brontese insegna in un corso per esterni. «Mi piace soprattutto – sottolinea – poter tramandare ad altri gli strumenti di questa arte».
La prima mostra personale di Elio Longhitano
«Dopo una prima esposizione insieme ad altri illustratori, lo scorso anno in via Margutta, questa è la mia prima mostra personale». Inaugurata da qualche giorno alla libreria Eli a Roma (in via Somalia, 50). Una mostra in cui si può ammirare una selezione di ritratti realistici di attori, musicisti, cantanti e altri personaggi famosi. Un’occasione per sé che Elio Longhitano ha subito trasformato in possibilità anche per altri. «Ho deciso di ampliarla con un corso dal titolo Giochi d’ombre». Un corso di disegno sulla grafite incentrato sul chiaroscuro, le sfumature e il ritratto realistico, «dedicato – conclude l’illustratore abbozzando un sorriso – a chiunque voglia imparare, anche in età avanzata come me».








