Senso unico alternato o doppio senso di circolazione? Il ponte che collega Bagheria ad Aspra, attraversando il fiume Eleuterio, continua a creare polemiche tra i cittadini del comprensorio, spaesati dalle continue modifiche alla viabilità stradale. Le quali si susseguono dal giorno della sua riapertura, avvenuta nei giorni scorsi. Lavori ancora in corso e dubbi sulla […]
Ponte Bagheria-Aspra, cambia ancora la viabilità: cresce la preoccupazione dei cittadini
Senso unico alternato o doppio senso di circolazione? Il ponte che collega Bagheria ad Aspra, attraversando il fiume Eleuterio, continua a creare polemiche tra i cittadini del comprensorio, spaesati dalle continue modifiche alla viabilità stradale. Le quali si susseguono dal giorno della sua riapertura, avvenuta nei giorni scorsi.
Lavori ancora in corso e dubbi sulla sicurezza
Il problema ruota attorno alla sicurezza di coloro che transitano sul ponte. Perché se il manto stradale e l’asfalto sono stati ripristinati, non si può dire lo stesso per le fondamenta, ancora oggetto di lavori. Il cantiere, infatti, non è stato ancora completato e non è stato eseguito alcun collaudo. Nel frattempo, però, sono state apportate modifiche alla determina iniziale di revoca della chiusura, che prevedeva il passaggio delle auto a senso unico alternato con l’ausilio dei semafori.
Nonostante ciò, il ponte è stato riaperto in entrambe le direzioni, creando preoccupazione tra i cittadini sul fronte della sicurezza. «I lavori sono avanzati più del previsto, quindi abbiamo deciso di aprire il doppio senso di circolazione per agevolare la viabilità – fanno sapere a MeridioNews i tecnici della Direzione Viabilità della Città Metropolitana – Ma non è stato fatto un vero e proprio studio in merito, non è previsto in questa fase».
La decisione della Città Metropolitana
«Il ponte è rimasto gran parte del tempo aperto, non è vero che è stato chiuso per otto anni. Non capisco perché non riaprirlo adesso che è già in fase di manutenzione», aggiunge l’ingegnere Gaspare Gucciardi. In realtà, nella documentazione si parla di lavori di messa in sicurezza più che di manutenzione. Gli interventi sono stati finanziati con 2 milioni e 680 mila euro dalla Città metropolitana di Palermo. Risulta, inoltre, una prima parziale chiusura del ponte – con carreggiata unica – già dal 2018. Questa disposizione è durata un paio d’anni, seguita poi dalla chiusura totale degli ultimi anni.
I disagi per commercianti e residenti
La chiusura della viabilità ha messo in ginocchio i commercianti della zona. Per questo sulla vicenda è intervenuto l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo che, sollecitato dal comparto produttivo locale, ha cercato di imprimere un’accelerazione ai lavori. Interventi, però, rallentati durante l’estate, anche a causa dell’ordinanza emanata da Renato Schifani che vietava il lavoro all’aperto in determinate giornate e fasce orarie. Oltre al passaggio di alcune tubazioni dell’Amap, che avrebbero impedito la prosecuzione dei lavori.
I cittadini chiedono maggiore chiarezza
In effetti, l’intervento dell’assessore ha consentito il rispetto del nuovo cronoprogramma. Eppure i cittadini si chiedono se il prezzo da pagare per questa celerità sia la loro sicurezza. Nella determina di revoca della chiusura del ponte è chiaramente specificato che la viabilità subirà modifiche in base alle esigenze della ditta, che sta proseguendo i lavori nelle campate sottostanti. Probabilmente, una comunicazione più efficace da parte della Città metropolitana, in una situazione così delicata, avrebbe potuto chiarire alcuni dubbi e rassicurare maggiormente i cittadini.