Da Milano ai muri di Favara, tra i vicoli del Farm Cultural Park, luogo considerato uno dei parchi turistici culturali più interessanti del mondo per la sua capacità di trasformare un centro storico degradato in una galleria d’arte a cielo aperto. È qui che diciassette studenti milanesi hanno deciso di piantare un seme speciale. I […]
Inglese, siciliano e milanese: la pace parla tutte le lingue al Farm Cultural Park di Favara
Da Milano ai muri di Favara, tra i vicoli del Farm Cultural Park, luogo considerato uno dei parchi turistici culturali più interessanti del mondo per la sua capacità di trasformare un centro storico degradato in una galleria d’arte a cielo aperto. È qui che diciassette studenti milanesi hanno deciso di piantare un seme speciale. I protagonisti sono i Future Seeders, ovvero i ragazzi e le ragazze della 5LC del liceo Scientifico ITI Feltrinelli di Milano. La loro non è stata una gita scolastica qualunque, ma il culmine del progetto A seed for change, un’iniziativa di educazione non formale che ha trasformato un gruppo di studenti in veri e propri ambasciatori di pace e inclusione.

Da Milano a Favara: un ponte tra Nord e Sud
Il viaggio, guidato dalle professore Federica Brugaletta e Anna Maria Lupo e dall’educatrice Patrizia Martelossi, ha avuto come meta un luogo simbolo dell’innovazione sociale: Favara. Qui è stato realizzato un murale contro la guerra. Un’opera che contiene un messaggio in tre lingue: l’inglese, il dialetto siciliano e quello milanese. Uno dei momenti più significativi di questa esperienza è stato l’incontro con i coetanei del territorio. Gli studenti del Feltrinelli si sono infatti uniti a una classe quinta dell’Ambrosini-King, liceo artistico audiovisivo e multimediale di Favara.