Dopo oltre una settimana dal ciclone Harry che ha colpito la Sicilia, devastando parte della costa dell’Isola, si assiste in questi giorni all’arrivo del governo sui luoghi colpiti. Oggi tocca al ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini. Che, intorno all’ora di pranzo, è arrivato a Furci Siculo, nel Messinese, dopo il sopralluogo nella zona di Reggio […]
Salvini in Sicilia, nei luoghi colpiti dal ciclone Harry: «Ripartire in poche settimane»
Dopo oltre una settimana dal ciclone Harry che ha colpito la Sicilia, devastando parte della costa dell’Isola, si assiste in questi giorni all’arrivo del governo sui luoghi colpiti. Oggi tocca al ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini. Che, intorno all’ora di pranzo, è arrivato a Furci Siculo, nel Messinese, dopo il sopralluogo nella zona di Reggio Calabria. Ad attenderlo c’era il presidente della Regione siciliana Renato Schifani. Che ha dichiarato: «Io sono fortemente concentrato, faccio più il commissario che il governatore. Il reperimento dei fondi è doveroso, ma anche la velocizzazione».
Il riferimento è alle richieste, anche da parte di molti sindaci, di minore burocrazia per una ricostruzione rapida: «Una perizia giurata, asseverata a campione, probabilmente da parte dell’amministrazione», l’ipotesi di Schifani. «Dobbiamo parlare di settimane e non di mesi, perché qui la bella stagione arriva in fretta – aggiunge Salvini -. Le ferrovie mi hanno assicurato che sono in cantiere giorno e notte per aprire le tratte interrotte a inizio marzo». E sulla richiesta di utilizzare per l’emergenza i soldi destinati al Ponte sullo Stretto e bloccati, il ministro conferma la sua contrarietà: «Quindi per aiutare i siciliani dovremmo togliere soldi agli stessi siciliani? Peraltro, più che i fondi, a me preoccupa il tempo. Per questo servono regole agili e più dipendenti. Perché cosa se ne fa un sindaco di 50 milioni per ricostruire, se poi ha un solo geometra in tutto il Comune?».