La guerra dei festival nel Trapanese: dopo il giallo politico a Selinunte, nasce la Castellammare Art Music Week

Un festival internazionale, con 150 camere già bloccate nelle strutture ricettive della zona di Selinunte, nel Comune di Castelvetrano, saltato a due mesi dall’inizio per un mistero che pare più politico che burocratico. In ogni caso, un impedimento che è stato il giovamento del vicino Comune di Castellammare del Golfo, sempre nel Trapanese, dove, da domani a domenica, si terrà la Castellammare Art Music Week: sette giorni di musica – con ospiti internazionali -, escursioni paesaggistiche e sport tra l’area il porto nuovo e la Playa. «In due mesi, abbiamo fatto un miracolo – dice Vincenzo Grasso, produttore dell’evento – Ma qualcuno dovrà dare spiegazioni su quello che è successo, del danno di immagine a noi e di quello economico per il territorio». Senza escludere il ricorso alle vie legali. «Il parco archeologico di Selinunte – aggiunge l’organizzatore – è un sito dei siciliani: non si può gestire come un bene privato, dato a chi si preferisce».

Il mistero della sparizione dell’Unlocked music festival a Selinunte

La storia comincia da lontano. E dal parco archeologico di Selinunte dove, per oltre cinque anni, si è svolto l’Unlocked music festival, con una presenza media giornaliera di circa 20mila persone. Dopo un anno di stop nel 2023 e il cambio di amministrazione comunale a Castelvetrano, con l’elezione di Giovanni Lentini a giugno 2024, questo doveva essere l’anno del ritorno. Programmato già dalla scorsa estate dagli organizzatori e dal nuovo sindaco, che aveva stabilito il patrocinio a titolo gratuito – da parte del Comune di Castelvetrano, territorio in cui ricade il parco. Un programma studiato insieme, quello dell’edizione 2025 del festival, e un iter burocratico avviato e mandato avanti fino all’autorizzazione del comitato tecnico-scientifico regionale del parco. «L’evento era stato inserito nel calendario degli eventi del parco archeologico per l’estate 2025 e noi, con una nota formale, eravamo stati autorizzati alla promozione e alla vendita dei biglietti», spiega Grasso. Poi, a giugno, a due mesi dalla partenza del festival, la doccia fredda: «Abbiamo appreso dalla stampa di essere stati diffidati perché, a suo dire, il direttore del parco archeologico di Selinunte non avrebbe mai autorizzato l’iniziativa», spiega l’organizzatore. Un cortocircuito burocratico rimasto senza spiegazione. E che, dopo un primo momento di attesa di chiarimenti, ha spinto la società a dover cercare una nuova casa per l’evento. Non senza ricadute: «Noi abbiamo dovuto cambiare luogo e nome – aggiunge Grasso – Ma pensiamo anche alle centinaia di stranieri, tra ospiti e visitatori, che avevano già prenotato viaggio e pernottamento. Qualcuno dovrà risponderne». Una richiesta arrivata anche da alcune interrogazioni all’Ars per chiarire quanto avvenuto.

Il nuovo festival a Castellammare del Golfo

Ad inserirsi nella situazione, offrendo ospitalità al festival, è stato il vicino Comune di Castellamare del Golfo. Ed è così che nasce il Castellammare Art Music Week: sette giorni di appuntamenti, da lunedì a domenica, tra nomi di punta della musica elettronica internazionale, beach volley, gite in barca a vela e catamarano, tour in e-bike, escursioni e visite speleologiche alle grotte del Monte Inici. Gli eventi giornalieri si snoderanno tra l’aerea del porto nuovo e il Beach Village alla Playa, aperto tutti i giorni dalle 10 e attrezzato con zone relax e aree ristoro. Per le 17 è invece previsto l’inizio delle esibizioni artistiche, che continueranno con i dj set al tramonto. A ferragosto, a esibirsi sarà Mochakk, giovane e già noto protagonista della scena elettronica mondiale – reduce dalle esibizioni alle Piramidi di Giza e alla Tour Eiffel – affiancato da Silvie Loto, Vltra, Charlie Iapicone, Sebastian e Federico Alesi. L’indomani, il 16 agosto, toccherà poi ad altri nomi di richiamo internazionale: Seth Troxler, Patrick Topping, Blackchild, Krystal Klear e Dily. Sarà questo lo spazio ereditato e dedicato all’originario Unlocked Music Festival: «Castellammare del Golfo non è stato un ripiego – spiega Grasso – ma una scelta visionaria. Avevamo bisogno di un’idea forte e l’abbiamo trovata qui, con questa amministrazione». «Un festival multidisciplinare per tutte le età», fa eco il sindaco Giuseppe Fausto, ringraziando gli organizzatori. Tanto che già si parla dell’edizione 2026. Tornare a Selinunte? «Al momento, è l’ultima cosa a cui pensiamo», risponde amareggiato Vincenzo Grasso.


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