Scordia: 65 chili di cibo sequestrati in un ristorante e una pasticceria

Controlli e accertamenti della task force coordinata dalla polizia hanno riguardato il territorio di Scordia (in provincia di Catania) e hanno interessato diverse attività commerciali. In particolare, sono stati controllati due ristoranti, una pasticceria e un chiosco, tutti in zona centro, e un pub in zona ex stazione. L’attenzione della task force si è concentrata sulla verifica delle autorizzazioni per la vendita e la somministrazione di alimenti e bevande e delle prescrizioni previste per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. Inoltre, per garantire la sicurezza alimentare a tutela dei consumatori, sono stati compiuti accertamenti relativi alla tracciabilità e alla genuinità degli alimenti destinati ai potenziali clienti. Nel primo ristorante controllato, il corpo forestale e l’Asp veterinaria hanno proceduto al sequestro e alla distruzione di 24 chili di alimenti di vario genere in quanto privi del necessario requisito della tracciabilità, con applicazione di una sanzione di 1500 euro. Un’ulteriore sanzione di 1700 euro è stata applicata dallo Spresal per la mancanza di revisione degli estintori.

Nel secondo ristorante l’ispettorato territoriale del lavoro ha rilevato la presenza di cinque lavoratori in nero su sei e di un lavoratore minore degli anni 16. Per tale ragione, l’attività di ristorazione è stata sospesa con applicazione di una sanzione per complessivi 14.300 euro. Uno dei dipendenti ha cercato di allontanarsi e di uscire dal locale, ma è stato immediatamente bloccato dai poliziotti che lo hanno identificato. A quel punto l’uomo ha tentato di farla franca dicendo di aver semplicemente usufruito della toilette del ristorante, ma i poliziotti non si sono fatti ingannare avendo notato sui suoi abiti tracce di farina. La titolare dell’attività ha, poi, confermato che l’uomo svolgeva la mansione di aiuto pizzaiolo. Il corpo forestale ha sequestrato 20 chili di prodotti ortofrutticoli in quanto privi di tracciabilità, con applicazione di una sanzione amministrativa di 1500 euro e contestuale distruzione sul posto. Lo Spresal ha rilevato una serie di violazioni con applicazione di una sanzione pari a 4900 euro. In particolare, è stata contestata l’assenza di segnaletica di sicurezza per evidenziare le uscite di emergenza, la presenza, all’interno del locale igienico, di ingombri non attinenti all’uso specifico del locale e la presenza di un estintore non facilmente accessibile in caso di necessità.

Per quanto riguarda il terzo controllo, all’interno della pasticceria, i medici dell’Asp veterinaria hanno elevato una sanzione amministrativa di 1000 euro, avendo rilevato carenze igienico-sanitarie all’interno del locale. Inoltre, insieme al corpo forestale, i veterinari hanno proceduto al sequestro di 21 chili di alimenti di vario tipo per mancanza di tracciabilità, con applicazione di una sanzione di 1500 euro. Gli alimenti sono stati distrutti in quanto non idonei al consumo umano. L’ispettorato territoriale del lavoro ha elevato una maxi sanzione di 10mila euro per avere accertato la mancanza della tracciabilità dei pagamenti dei lavoratori. Sono state, infine, rilevate numerose irregolarità da parte dei tecnici dello Spresal, che hanno contestato al titolare l’assenza di segnaletica di sicurezza per evidenziare le uscite di emergenza, la presenza, all’interno del locale igienico, di ingombri non attinenti all’uso specifico del locale e l’assenza di sistema di areazione sia naturale che artificiale e la presenza di un estintore non sottoposto a revisione periodica. In totale per tali irregolarità sono state elevate sanzioni per 5100 euro.

Per quanto riguarda il controllo al chiosco, il personale del commissariato di Caltagirone ha verificato la mancata esposizione della licenza e per tale ragione ha elevato nei confronti del titolare una sanzione di 300 euro. Infine, all’interno del pub, in regola con la documentazione amministrativa, sono stati controllati diversi avventori; uno di questi è stato trovato in possesso di una dose di marijuana e per tale ragione è stato segnalato alla prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.


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