Rap, nuova emergenza rifiuti per assemblee del personale Cisl: «Serve un progetto certo per rilanciare le partecipate»

È lo stesso presidente della Rap, Sergio Marino, a lanciare l’allarme su Twitter: «Ci scusiamo con la città ma nei prossimi giorni avremo seri problemi nella raccolta a causa di assemblee del personale. Aspettiamoci una settimana di fuoco. Mi scuso con tutti per i disagi che passerete». In parole povere, per Palermo si prospetta l’ennesima emergenza rifiuti. Marino ha presentato ai sindacati la richiesta di «riprogrammare le adunanze assembleari evitando che ricadano in giorni post festivi, come quella programmata a Brancaccio per il 23 febbraio». 

«È notorio – prosegue il presidente della Rap – che nei giorni festivi i servizi vengono programmati e ridotti al minimo essenziale con recupero il giorno successivo. Minori ore lavorative creerebbero disagi a discapito dei cittadini». Insomma, ancora una volta le partecipate del capoluogo attraversano un momento delicato, tra l’Amap che si propone di prendere il posto dell’Aps e i dipendenti dell’Amat che organizzano sit in davanti la sede di via Roccazzo per sollecitare il pagamento degli stipendi arretrati.

«A causa delle assemblee indette dalle organizzazioni sindacali – scrive l’azienda in un comunicato -, che sono iniziate ieri a Bellolampo, proseguono oggi a Partanna e si concluderanno, per i servizi operativi, lunedì a Brancaccio, già da domani nelle aree della città servite dal porta a porta la raccolta potrebbe subire notevoli rallentamenti». La Rap si scusa «dei disservizi, indipendenti dalla nostra volontà, si invitano i cittadini alla massima collaborazione lasciando esposti i carrellati sino al loro svuotamento al fine di potere dare corso al recupero». 

«Serve chiarezza sui conti delle partecipate – dice in una nota il segretario della Cisl Palermo-Trapani, Daniela De Luca -, anche alla luce dei rilievi dei revisori dei conti. Bisogna mettere in campo interventi certi per mettere al sicuro i bilanci delle aziende del Comune, come la ricapitalizzazione o gli adeguamenti dei contratti di servizio. L’Amat – continua il sindacalista – ritarda spesso il pagamento degli stipendi mentre alla Rap si attende la vera svolta rispetto alla gestione del passato con nuovi mezzi per potenziare la raccolta e più sicurezza per i lavoratori».

Appuntamenti importanti per le «principali aziende che gestiscono i servizi per i cittadini». «Insieme agli altri sindacati chiediamo al sindaco di incontrare le parti sociali per discutere davvero del futuro di tutte le partecipate – conclude la De Luca -. Aver avviato il percorso per Gesip è un fatto positivo ma non basta, bisogna mettere in campo un progetto certo per rilanciare tutte le aziende».


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