«Villa Bellini non può essere un’arena per i concerti estivi a Catania». L’alternativa proposta da Legambiente

«Trasformare la villa Bellini in un’arena per concerti estivi è una decisione scellerata». Così l’appello contro le manifestazioni nel giardino pubblico di Catania, dopo quello di Sinistra italiana alla Soprintendenza, arriva anche dal locale circolo di Legambiente. «La villa Bellini è un patrimonio storico di grande valore per la città – sottolinea l’avvocata Viola Sorbello, presidente dell’associazione ambientalista – Trasformarla in un palcoscenico per eventi musicali di massa significa comprometterne non solo l’integrità, ma anche la fruibilità per tutti i cittadini, soprattutto nei mesi estivi dove è importante trovare un riparo dalla calura, considerando l’esiguità di spazi verdi in città».

E non è solo questo il motivo per cui arriva la contrarietà di Legambiente all’uso privato del giardino pubblico. «L’impatto acustico, l’afflusso di migliaia di persone e i danni al verde storico sono solo alcune delle conseguenze negative di questa scelta miope. L’amministrazione comunale – chiede Sorbello – prenda in considerazione delle alternative disponibili in città». Quella proposta dall’associazione ambientalista è l’area dell’ex ente fiera alla Playa. «Potrebbe rappresentare un luogo ideale per ospitare eventi di questo tipo – sottolinea la presidente di Legambiente – senza arrecare danni al patrimonio ambientale e culturale della città».

Un luogo alternativo in cui organizzare i concerti estivi a Catania che, stando all’idea esposta dall’avvocata Sorbello, dovrebbe essere preso in considerazione in quanto «dotato di ampi spazi all’aperto nell’ex fiera si potrebbe realizzare sia un palcoscenico che ampi spalti per il pubblico. Inoltre – aggiunge la presidente di Legambiente – tale scelta non comporterebbe un blocco alla circolazione di auto e mezzi pubblici nel cuore della città e sarebbe facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici (o dedicandovi delle navette apposite). E, visto soprattutto che il pubblico è costituto per la maggior parte da giovani – conclude Sorbello – questi potrebbero utilizzare la nuova pista ciclabile per recarsi sui luoghi con bici e monopattini». E sono queste le motivazioni per cui Legambiente Catania lancia un appello all’amministrazione comunale affinché riveda la sua decisione e prenda in considerazione l’alternativa dell’ex ente fiera.


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