Per i due Marò italiani l’India valuta la ‘soluzione consensuale’ italiana

A RIPORTARE LA NOTIZIA E’ L’ECONOMIC TIMES

È di poche ore fa la notizia che l’India starebbe valutando la proposta dell’Italia di giungere ad una “soluzione consensuale” del caso dei Marò accusati di avere ucciso due pescatori del Kerala scambiati per pirati, e da oltre due anni ormai detenuti in India (La Torre si trova in Italia solo per un permesso a tempo a causa delle sue precarie condizioni di salute).

A riportare la notizia è stato l’Economic Times, che ha aggiunto che i vertici della sicurezza indiani e il ministero dell’Interno starebbero “studiando” la proposta italiana.

Intanto il tribunale speciale di New Delhi ha rinviato al 20 febbraio 2015 (vale a dire quasi in concomitanza con il terzo anniversario dell’omicidio dei pescatori e l’arresto dei Marò avvenuto il 15 Febbraio 2012) la prossima udienza del processo nei confronti di Massimiliano La Torre e Salvatore Girone.

Il processo era già stato sospeso a marzo scorso della Corte Suprema dopo che la stessa aveva ammesso il ricorso presentato dai legali dei due Marò sull’incompetenza della NIA, la polizia anti terrorismo, a condurre le indagini. Il dossier sarebbe ora nelle mani di Ajit Doval, ex capo dei servizi segreti indiani e attuale Consigliere per la Sicurezza Nazionale del nuovo premier Modi. In merito la Corte suprema dovrebbe decidere il prossimo 12 dicembre.

Intanto Luigi Gentile, capo degli Affari Politici dell’ambasciata d’Italia a Delhi, si e’ limitato a dichiarare: “Preferiamo non fare commenti su questi” ultimi sviluppi.

 

 

 

 


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