Formazione, Efal Regione Sicilia di Marsala licenzia

LA CONTESTAZIONE DEL DIPENDENTE MARIO MIRABILE E’ SINTOMATICA DI UN IRREVERSIBILE PROCESSO DI DISGREGAZIONE DEGLI ENTI E DEI POSTI DI LAVORO

L’ente di formazione Efal Sicilia licenzia e si appresta a chiudere battenti. L’organismo del Movimento cristiano lavoratori ha già notificato il preavviso di licenziamento ai propri dipendenti. È il caso della struttura operante nella provincia di Trapani.

Pubblichiamo i contenuti della lettera a firma di Mario Mirabile, pervenuta in redazione.

Il citato lavoratore, attraverso la nota, ha intimato Ronci Vincenzo, Dantoni Giorgio e Daniele Rita Vincenza, nelle rispettive qualità di componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Efal Regione Sicilia sede di Marsala, a voler revocare con ogni urgenza il provvedimento di preavviso di licenziamento al fine di interrompere gli effetti giuridici di un atto viziato ‘ab origine’.

Mirabile ha contestato il provvedimento in quanto posto in essere in palese violazione delle norme contrattuali e di legge.

Per il lavoratore, l’eventuale protrarsi di comportamenti omissivi metterebbe a rischio e pregiudicherebbe ancor di più la sfera giuridica, contrattuale e patrimoniale determinando il nascere di effetti lesivi e configurando rilievi di dolo.

È la terza diffida che il dipendente si è trovato costretto a dover inviare essendo state disattese dalla proprietà le precedenti del 24 aprile 2014 e del 14 maggio 2014.

Non si sono fatti attendere gli effetti della disastrosa gestione della Formazione professionale per mano dell’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Nelli Scilabra e del dirigente generale al ramo, Anna Rosa Corsello.

E siamo solo all’inizio.

Il giornale è disponibile ad accogliere una replica dell’Ente.


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