Salvate il Caporale Ciapi

IERI IL DIPARTIMENTO FORMAZIONE HA DECISO DI NON TENERE CONTO DELLA SENTENZA DEL CGA PER LO  IAL SICILIA

Da Domenico Bruccoleri del Dipartimento Ial Sicilia, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

L’ operazione che gli “scafisti” del sistema formativo hanno messo in moto deve andare avanti.
La traversata dagli enti revocati, Ial Sicilia, primus inter pares, al Ciapi deve essere difesa ad oltranza a costo di chiudere gli occhi sull’ azione di “caporalato pubblico” messo in campo dal Ciapi. Già perché, se alcuni soggetti della politica, come del sindacato, non facessero come il sergente Garcia nella serie di Zorro, si accorgerebbero che mettere in concorrenza i lavoratori al piu’ basso costo, come nel bando Prometeo, somiglia troppo al caporalato sugli immigrati di Rosarno per non essere sospetto. Occorre difendere il “caporale Ciapi” dal tentativo di restaurare il vecchio ordine normativo che, garantendo i diritti di questi lavoratori, minaccia il nuovo ordine dei nuovi “piemontesi” per una Sicilia liberata dai “borboni” consociativi.

Mentre è ormai palese che nel sistema formativo sta avvenendo cio’ che il Principe di Salina diceva per la Sicilia, cambiare tutto per non cambiare niente. Peggio ancora, la previsione di padre Marrone sui Piemontesi, ai lavoratori revocati( nuovo neologismo) non vengono lasciati nemmeno gli occhi per piangere.
Gia’ perchè il diritto alla retribuzione dei “revocati” in servizio negli enti è oggetto di approfondimento, che non sappiamo quanto profondo, ma certamente lontano dalla superficie. Alla luce del sole. Cosi non resta che sperare che qualcuno scriva a Papa Francesco per ricordare i suicidi e mortificazioni di famiglie e dei loro ragazzi, sperando che almeno lui possa essere ascoltato.

Legge di Stabilità, via libera alle assunzioni al Ciapi di Priolo?
Formazione, il Cga accoglie il ricorso dello Ial Sicilia     


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