Palermo Calcio, analisi di un primato

TRA LE RAGIONI DEL SUCCESSO ANCHE IL RUOLO FONDAMENTALE DEL PORTIERE

di Giuseppe Angelini

Buona parte del primato in classica il Palermo lo deve all’estremo difensore. Il portiere, infatti, rappresenta l’ultimo baluardo per una squadra di calcio e nel campionato di serie B, fatto di poche occasioni da goal e di poco bel gioco rispetto al campionato di serie A, è fondamentale.

Il girone di andata della serie B per i portieri rosanero (Sorrentino prima e, a causa dell’infortunio, Ujkani dopo) è stato positivo. Buone parate, alcune veramente determinati e nessun errore particolare. Una vera inversione di tendenza perché nell’ultimo campionato di serie A più errori avevano certamente offuscato la loro prestazione. Più in particolare, lo stesso Sorrentino si rimprovera di essere “scivolato” in casa contro il Bologna permettendo all’attaccante di segnare in una partita decisiva per la salvezza. L’Ujkani, forse per una difesa non particolarmente attenta, avrebbe potuto fare di più in alcune partite. Sorrentino, infatti, è arrivato nel Palermo nel “mercato di riparazione” , fortemente voluto da Zamparini, probabilmente perché preoccupato per qualche partita non impeccabile di Ujkani.

A onor del vero, il presidente ha sempre dispensato critiche ai “suoi” portieri. Memorabili quelle contro Sirigu, reo di “uscire” poco dalla sua porta per acciuffare i palloni sui cross degli avversari, tanto da fare dire al presidente che nemmeno se lo prendevano a calci nel “culo” si staccava dalla linea di porta.

Diciamo che negli ultimi anni il ruolo del portiere è stato sempre nell’occhio del ciclone. Anche portieri affermati come Amelia hanno avuto problemi di “ambientamento” nel Palermo. Amelia, infatti, ha subito il dualismo con l’allora secondo portiere Fontana, idolo della tifoseria locale, e nonostante alcune partite molto ben giocate, per esempio contro il Milan rigore parato e altri interventi prodigiosi, si è preferito scambiarlo, a titolo definitivo, nell’estate successiva con Rubinho del Genoa.

Rubinho è acquistato nell’agosto del 2009 cinque milioni di euro e gli verrà fatto firmare un contratto quadriennale. Delude subito le attese, gioca solo sei partite e presto Sirigu, giovane e più “reattivo” lo fa relegare in panchina. È dato in prestito nel gennaio 2010 al Livorno e nel 2011 al Torino in serie B, alla fine della stagione torna nel Palermo, ma, ormai ai margini della società, gioca nel campionato Primavera una sola partita e nel dicembre dello stesso anno firmerà la rescissione del contratto.

Insomma, sembra che quest’anno, anche se in serie B e siamo solo alla fine del girone di andata, entrambi i portieri (Sorrentino e Ujkani) abbiano dato un discreto equilibrio alla formazione rosanero e sinora (con l’estro di Zamparini non si può mai sapere) godano della fiducia di allenatore e dirigenza, tanto che anche nella massima serie ci auguriamo siano riconfermati, visto i precedenti sarebbe un buon inizio.

Foto di prima pagina tratta da calcio.fongape.it

 

 

 

 


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