Immediata la risposta di questi lavoratori delle scuole siciliane che oggi hanno convocato due assemblee interprovinciali, a palermo e a catania. "scenderemo in piazza". Che fara' il segretario del pd matteo renzi?
Il Governo Letta-Alfano-Bilderberg penalizza i docenti precari scippandogli i soldi delle ferie non godute
IMMEDIATA LA RISPOSTA DI QUESTI LAVORATORI DELLE SCUOLE SICILIANE CHE OGGI HANNO CONVOCATO DUE ASSEMBLEE INTERPROVINCIALI, A PALERMO E A CATANIA. “SCENDEREMO IN PIAZZA”. CHE FARA’ IL SEGRETARIO DEL PD MATTEO RENZI?
Il Governo Letta-Alfano-Bilderberg si appresta a dare una ‘bastonata’ ai docenti precari. A parole il neo segretario del PD parla di rilancio della scuola. Nei fatti, il ‘suo’ Governo sta cercando di penalizzare ulteriormente la categoria dei docenti precari ‘truffandineggiando’ sulle ferie non godute da questo personale.
La reazione di questo docenti non si è fatta attendere. Oggi, alle 16,00, a Palermo, in via Michele Cipolla 74 (presso sede USB) e a Catania, in via Scuto 19 (presso Centro Voltaire) sono state convocate le assemblee di questi docenti.
Un’iniziativa promossa dall’Unione sindacale di base. Si tratta di due assemblea interprovinciali per chiedere al Governo nazionale di non penalizzare una categoria di lavoratori già in sofferenza.
“Non pago di quanto già commesso dal MEF – si legge in un comunicato diffusa dall’Unione sindacale di base – il MIUR ha emesso una nota con la quale veniva inviata a tutte le scuole la vergognosa nota MEF del 4 settembre. La mancata monetizzazione delle ferie non godute, che i precari della scuola non possono fruire durante lanno scolastico (se non per soli 6 giorni previo reperimento dei propri sostituti) e per le quali il contratto collettivo nazionale prevedeva una forma compensativa nella monetizzazione dei giorni di ferie maturati, si configura come un vero furto di Stato”.
“Dopo aver diffidato le istituzioni scolastiche e la Ragioneria di Stato dallimporre forzatamente ai precari della scuola la fruizione dei giorni di ferie durante il periodo di sospensione delle lezioni – prosegue il comunicato – ci troviamo di fronte allennesimo diniego da parte del Ministero dellEconomia e delle Finanze che invita tutti gli uffici scolastici territoriali a motivare unanimemente il mancato compenso con il richiamo alle leggi n. 135 del 7/7/2012 e n. 228 del 24/12/2012 (legge di stabilità)”.
Insomma, il Governo Letta-Alfano-Bilderberg si tiene i soldi.
“Attualmente – si legge nel comunicato dell’Unione sindacato di base – pertanto, e solo per la.s. precedente ai precari della scuola il MEF pagherà solo una parte dei giorni di ferie non goduti al netto dei periodi in cui le lezioni sono state sospese. Nella nota 72696 il MEF ricorda che a partire dalle suddette nuove disposizioni di legge i docenti precari sono obbligati a fruire le ferie nei periodi di sospensione dalle lezioni disapplicando in questo modo le disposizioni normative e contrattuali precedenti a partire dal 7/7/2012″.
“Nella nota – prosegue il comunicato – si precisa, inoltre, che a partire dal 1 settembre 2013, in pratica, nessun giorno maturato di ferie sarà monetizzato, visto che i giorni di sospensione delle lezioni risulteranno in numero superiore ai giorni di ferie maturati; ciò se consideriamo anche i periodi di settembre prima dellavvio delle lezioni e quelli di giugno dopo il termine delle lezioni. Si evidenzia pertanto una discriminazione contrattuale tra docenti di ruolo e precari che nella scuola svolgono la medesima funzione professionale: i primi hanno diritto alle ferie e possono scegliere se fruirle nei periodi di sospensione delle lezioni in corso danno o nei mesi estivi (fine luglio-agosto); i secondi, invece, se hanno un contratto a termine al 30/6 non potranno decidere quando fruire le ferie in quanto nel periodo estivo questi lavoratori sono ogni anno disoccupati per essere poi riassunti a settembre”.
“Il diritto alle ferie è irrinunciabile per il lavoratore, come stabilisce larticolo 36 della Costituzione – si legge sempre nel comunicato – ai lavoratori ai quali è impedito fruirne liberamente i giorni di ferie sono sempre stati monetizzati per indennizzarne il disagio. Latto con il quale il MEF umilia i lavoratori precari della scuola è gravissimo in quanto si configura come un vero e proprio attacco al contratto collettivo e allo statuto dei lavoratori”.
“Non ci serve attendere le prossime mosse di un Governo che continua a trattare gli insegnanti delle proprie scuole in questo modo – recita sempre il comunicato -. Sappiamo che occorre mobilitarsi già adesso per riconquistare un diritto costituzionale di cui lo Stato sembra volerci depredare nel silenzio generale dellinformazione e nellassenza di una qualunque forma di opposizione politica”.
“LUsindacale di base – conclude il comunicato – oltre ad aver organizzato le dovute azioni legali, intende portare la vertenza dei precari nelle piazze, per far sentire al Governo la rabbia e lindignazione dei precari”.
Che farà il segretario del PD Matteo Renzi? Difenderà i docenti precari o il Governo Letta-Alfano-Bilderberg?
Nota a margine
Ricordiamo a chi l’avesse già dimenticato che il Governo regionale di Rosario Crocetta ha licenziato 100 docenti precari nel solo Liceo Linguistico “Ninni Cassarà” di Palermo. Una vergogna che unisce ‘moralmente’ l’attuale Governo della Sicilia con il Governo nazionale Letta-Alfano-Bilderberg.