Formazione/ Lo sciopero dei dipendenti Anfe di Enna piega il Governo Crocetta

L’ESECUTIVO DOVREBBE SBLOCCARE UNA PARTE DELLE RETRIBUZIONI PREGRESSE. NEL COMUNICATO SI INVITANO I LAVORATORI “A DISERTARE LE PRIMARIE DEL PD E A REVOCARE LA PROPRIA DELEGA AD OGNI SINDACATO”

“I dipendenti Anfe regionale di Enna, da oggi sospendono lo sciopero della fame dopo il successo della loro protesta: una protesta che, anche grazie all’aiuto ed alla partecipazione attiva di “tutti” i colleghi delle sedi regionali, HA COSTRETTO L’AMMINISTRAZIONE SICILIANA AD USCIRE ALLO SCOPERTO e ad emettere gli atti necessari, per lo sblocco DI UNA PARTE (solo qualche mese dei 10 spettanti) delle retribuzioni pregresse”.

E’ quanto si legge in un comunicato stampa diffuso dai lavoratori dell’Anfe regionale di Enna.

“I lavoratori, con le proprie forze e senza l’appoggio di ‘primedonne’ – si legge ancora nel comunicato – hanno ottenuto il rispetto di quella legalità tanto sbandierata dal Governatore siciliano Rosario Crocetta, ma mai attuata”.
“L’amministrazione ed il Governo – recita ancora il comunicato – non possono più fare finta di nulla; tutte le scelte sin qui messe in campo si sono rivelate fallimentari a partire dalla bocciatura del TAR (Tribunale amministrativo regionale della Sicilia ndr) riguardo l’articolo che annullava il diritto di difesa da parte degli enti, alla reale illegittimità dei passaggi di ore corsuali e milioni di euro a strutture in House come il Ciapi, preludio di una dittatura della fame che utilizzerebbe i lavoratori come merce di scambio con contratti A TEMPO DETERMINATO in barba al CCNL di categoria. E, da ultimo, la grande corsa per emettere i decreti di pagamento, un provvedimento tampone che non risolve il grave stallo in cui il Governo Crocetta ha impantanato il mondo della formazione”.
“I lavoratori Anfe di Enna – si legge sempre nel comunicato – richiedono inoltre l’IMMEDIATO pagamento della integrazione sulla Cassa integrazione 2012 che la Regione non ha ancora onorato ma che deve immediatamente effettuare NON oltre mercoledì 11/12/2013. Quello che ci fa male è constatare che in Sicilia, come in quella fiaba accada che … Il Re giri nudo e nessuno abbia il coraggio di farglielo notare”.
“Quale credibilità possono avere queste persone? – si legge ancora nel comunicato -. Ribadiamo il nostro invito ai lavoratori a disertare le primarie del PD ed a revocare la propria delega da ogni sindacato. Non si baratta la propria dignità per un posto di potere. Siamo pronti in ogni momento a riprendere la protesta per la salvaguardia dei nostri diritti e della legalità”.


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