Ciclone in Sardegna: crolli, allagamenti e morti. Una violenza della natura mai vista. Tutto normale?

CI SI INTERROGA SU UN CAMBIAMENTO CLIMATICO CHE SEGNA UNA TRISTE NOVITA’

Dodici morti a un numero ancora imprecisato di dispersi. Questo il tragico bilancio del ciclone ‘Cleopatra’ che si è abbattuto sulla Sardegna.

Tanti i centri abitati colpiti dalla violenza delle piogge. Piccoli fiumi trasformati in bombe d’acqua, migliaia di abitazioni allagate, centinaia di sfollati, black-out elettrici, blocco della circolazione stradale e ferroviaria, ritardi nei collegamenti aerei e marittimi. E, da stamattina, tante scuole chiuse.

La Sardegna è in ginocchio. Da Nuoro, ad Olbia alla Gallura i disastri non si contano. Ci si interroga sulla violenza del clima. Una violenza mai vista prima.

Una domanda è inevitabile: è la natura la responsabile di tutto quello che sta succedendo nel nostro tempo? O, come si sussurra da anni, sono in corso sperimentazioni per utilizzare i cambiamenti climatici come strumenti di offesa?

La domanda, lo ripetiamo, è legittima. Nessuno, qui, vuole alimentare il ‘complottismo’. Però ci sono cose oggettive. Ci sono fenomeni che non riescono ad essere spiegati. E alcuni di questi fenomeni sono accaduti anche in Sicilia.

Ora assistiamo a una violenza del clima mai vista. Che ieri ha colpito la Sardegna. Che dire? Speriamo siano fenomeni naturali e non provocati dalla stupidità e dall’avidità umana.


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