Irfis, Nicola Piazza al vertice?

Mentre il mondo delle cooperative siciliane chiede al Presidente della Regione siciliana di “informarsi meglio” sui motivi che hanno ridotto l’operatività dell’Ircac, l’Istituto regionale di credito alle coop e di nominare al più presto un Cda per porre fine ad un anomalo commissariamento che dura da anni (ve lo abbiamo raccontato qui)  sembra vicino ad una soluzione il problema del rinnovo dei vertici in un altro Istituto che dovrebbe finanziare l’economia siciliana.

Parliamo dell’Irfis- Fin Sicilia, l’ex l’istituto regionale di mediocredito,oggi società finanziaria specializzata nel credito agevolato e nella erogazione di Fondi regionali ma, praticamente, bloccata nella sua operatività.

Sappiamo che la guida di questo ente, che opportunamente gestito potrebbe dare ossigeno alle imprese asfissiate dalla stretta creditizia,  era stata affidata a Francesco Maiolini, ex dg di Banca Nuova. Sappiamo anche che la sua guida è durata poco. Un uomo abituato a fare banca, che, probabilmente, si è sentito troppo stretto in un ente su cui la zavorra della politica pesa troppo. In ogni caso, come vi abbiamo detto qui, Maiolini a Febbraio di è dimesso.

Da allora l’Irfis è senza una guida. Pare che sia un posto talmente ambito da avere suscitato non poche discussioni tra i partiti al governo e dintorni. Manco a dirlo, anche Confindustria Sicilia aveva posato i suoi ‘occhi grandi’ sulla poltrona. L’ex assessore alle Attività Produttive, Marco Venturi, il più gettonato dagli industriali siciliani di Antonello Montante.

Nome che non è piaciuto a tutti. Resistenze sono arrivate dall’Udc, ma non solo. Anche il Pdl avrebbe fatto sentire la sua voce contraria all’ipotesi Venturi, e pure un pezzo del Pd.

Così, pare che si stia facendo strada un nome che potrebbe essere  gradito ‘trasversalmente’: quello dell’avvocato d’affari Nicola Piazza, già Presidente di Sviluppo Italia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli Investimenti e sviluppo d’impresa.  Un uomo che ha attraversato la Prima e la Seconda Repubblica sempre da protagonista  e quasi sempre tra i conti delle società regionali a cominciare dall’Espi, o nazionali, come la sopra citata Sviluppo Italia.

Un nome apprezzato per la sua professionalità e sicuramente gradito da berlusconiani e democristiani. Ma che, anche se non è Venturi, non dispiacerebbe neanche agli industriali siciliani, almeno a giudicare dagli incarichi legali che gli ha conferito l’Irsap, guidato da Alfonso Cicero, che per l’appunto, fa riferimento a Confindustria Sicilia (e sulla cui nomina si esprimerà il Tar a novembre). Da ricordare tra l’altro, che tra i consulenti legali di Cicero figura anche la neo presidente di Riscossione Sicilia, Lucia di Salvo.  Ma, certo, è solo una coincidenza.

Probabilmente Crocetta, se la nomina sarà confermata, avrà trovato la sintesi tra il proprio schieramento politico, il Pdl e la stessa Confindustria.  Con un occhio alla Roma di Berlusconi e di Letta, e uno alla Sicilia di Antonello Montante.

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Mentre il mondo delle cooperative siciliane chiede al presidente della regione siciliana di "informarsi meglio" sui motivi che hanno ridotto l'operatività dell'ircac, l'istituto regionale di credito alle coop e di nominare al più presto un cda per porre fine ad un anomalo commissariamento che dura da anni (ve lo abbiamo raccontato qui)  sembra vicino ad una soluzione il problema del rinnovo dei vertici in un altro istituto che dovrebbe finanziare l'economia siciliana.

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