11 domande al Presidente della Regione

Undici domande al Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.

1) La legge elettorale stabilisce che alle dimissioni del Presidente della Regione consegue lo scioglimento dell’Assemblea regionale. E’ un potere reale assai forte, che, ben combinato con dosi massive di moral suasion, può consentire al Presidente di porsi ed imporre nell’interesse della Sicilia, obbiettivi impensabili prima. Ne è consapevole, Presidente? Intende esercitare questa primazia o subire i diktat dei partiti? E su quali temi è pronto a sfidare l’Assemblea regionale?

2) Lo Stato non ha mai dato attuazione all’art. 31 dello Statuto della regione che conferisce al Presidente della Regione poteri di polizia. E’ una norma fondante dell’autonomia ma lo Stato non si è fidato. Ha fatto bene? Ha fatto male? Le vicende evolutive della mafia in Sicilia sono sotto gli occhi di tutti e ciascuno può esprimere il suo giudizio e formulare i più arditi pensieri specialmente in questi giorni avvelenati da uno scontro istituzionale al massimo livello. Si sente abbastanza forte il Presidente da aprire un contenzioso con lo Stato per avviare il percorso attuativo della norma, a presidio diretto della legalità di cui si è detto garante, pur non disponendo di strumenti, o preferisce restare a subire la persistente violazione dello Statuto da parte del Governo centrale?

3) Lo Stato non ha mai dato attuazione agli articoli 36-37 e 38 dello Statuto regionale. Anche queste norme fondanti dell’Autonomia che, se applicate, oltre a porre fine una ingiustizia, darebbero ossigeno all’economia della regione, grazie alla territorializzazione delle imposte. Si sente abbastanza forte il Presidente da aprire un contenzioso con lo Stato per avviare il percorso attuativo delle norme?

4) Lo Stato sta procedendo alla riduzione delle Province. Non crede il Presidente della Regione che affermare che in Sicilia le Province non saranno ridotte (senza spiegare perché) significa mettersi ancora una volta nel solco di una autonomia che ci allontana sempre più dal resto del paese? Non considera il Presidente che la loro abolizione, oltre a far risparmiare nel quinquennio oltre 500 milioni, porterebbe ad una salutare accelerazione dei procedimenti amministrativi, rallentati oggi dal potere di interdizione politico e burocratico esercitato dagli enti intermedi?

5) Crede il Presidente che una Regione sull’orlo del crack finanziario possa permettersi il lusso di mantenere in vita amministrazioni elettive in comuni meno popolosi di un condominio? Sa il Presidente che, senza pregiudizio per l’esercizio democratico del voto, l’abolizione dei Consigli Comunali, di Giunte e Sindaci in comuni inferiori a 10.000 abitanti e,per tutti gli altri, il semplice dimezzamento delle indennità e l’eliminazione dei gettoni di presenza comporterebbe nel quinquennio un risparmio di oltre 500 milioni di euro? E se lo sa ha intenzione di intervenire?
6) Sa il Presidente che il solo dimezzamento delle spese dei deputati regionali comporterebbe nel quinquennio un risparmio di 500 milioni di euro? E se lo sa ha intenzione di intervenire?

7) Sa il Presidente della Regione che la riduzione dei dirigenti generali ad un numero corrispondente ai rami dell’amministrazione regionale e la riduzione ad un terzo dei settori e delle unità operative comporta un risparmio di centinaia di milioni di euro?
8) Sa il Presidente che l’unico modo per tentare di ottimizzare l’impiego dei fondi europei è quello di intestare ad un’unica autorità (meglio se allo stesso Presidente) tutto il processo, eliminando la competenza degli assessori e direttori delle altre amministrazioni e ponendo gli uffici degli altri rami dell’amministrazione alle dirette dipendenze dell’autorità unica? Sa anche che i partiti glielo impediranno in tutti i modi?
9) Perché il Presidente della Regione non convoca tutti i precari dell’isola in attesa di stabilizzazione e, guardandoli negli occhi ad uno ad uno, non fa loro queste semplici domande: “Perché tu hai trovato un posto, anche se precario, e tanti laureati e diplomati, e il figlio del tuo vicino di casa e tuo cugino e persino tuo fratello sono rimasti a spasso? Lo devi a qualcuno? Che meriti avevi più degli altri davanti a Dio e all’ umanità tutta ? Non credi di avere avuto un privilegio? E lo sai che al privilegio fatto a te corrisponde un’ingiustizia fatta ad un altro? E perché io dovrei perpetuare questa ingiustizia davanti a Dio e all’ umanità tutta?
10) E’ sicuro il Presidente che potrà mettere alla porta tutti i consulenti e tutti i dirigenti generali esterni all’amministrazione regionale? Oppure, dato che qualcuno, per elementari regole di prudenza se lo dovrà tenere, non manderà via soltanto gli adespoti?
11) Quali provvedimenti immediati intende prendere per ridare dignità ai tanti giovani in cerca di occupazione?


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