Mattinata col ‘botto’, spread a 520 punti

Con una mano davanti e una dietro. Così stamattina Spagna e Italia si sono presentati al cospetto dei mercati. Ed è stato un disastro: Piazza Affari a Milano segna un pesante ribasso (- 4,7%), ancora peggio Madrid 8- 5%). Tra i titoli più colpiti dal ribasso della Borsa, quelli bancari travolti da un’ondata di sospensioni.

A preoccupare è l’euro che, come si legge su Affaritaliani.it, “viene scambiata a 94,94 yen. Per la prima volta dal 2000 è scesa sotto quota 95″. Le parole pronunciate ieri dal presidente della Bce, Mario Draghi, non hanno sortito l’effetto sperato. Anzi, diciamo che si sta verificando qualcosa di molto diverso rispetto alle sue previsioni.

Basti pensare alla spread Btp-Bund schizzato a quota 520 punti. E non parliamo della Spagna, il Paese europeo che ormai sembra travolto da una crisi irreversibile. Parlano i numeri: il differenziale Bonos-Bund si è attestato su quota 640, vero e proprio ‘record’ negativo.

Nel frattempo, tanto per ‘gradire’ arrivano i dati sul debito pubblico italiano. Una ‘zavorra’ che sii attesta a 123,3% del Pil (Prodotto interno lordo) nel primo trimeste dell’anno. I dati li fornisce Eurostat. Nel quarto trimestre, il rapporto tra debito e prodotto interno lordo era del 120,1%.

Non va meglio negli altri Paesi europei. Il debito pubblico medio è salito dall’87,2% all’88,3%. Il dato peggiore è quello greco, pari al 132,4%. Seguono l’Italia con il già citato 123,3%, il Portogallo (111,7%, +3,2% rispetto al quarto trimestre del 2011) e Irlanda (108,5%).

Foto tratta da ac-finanza.investireoggi.it

  

 


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