Se vince la sinistra e perde il Pd

Nel Pd di Palermo, stando a quanto si racconta, lo sconcerto sarebbe grande per la sconfitta del senatore Costantino Garraffa alle primarie di Piana degli Albanesi. Battuto, niente poco di meno, dal candidato di Sel di Nicki Vendola: si tratta di Vito Scalia, 39 anni, che ha raggranellato 728 voti contri i 692 di Garraffa.
Il messaggio che arriva da Piana degli Albanesi non è solo una brutta notizia per il Pd di Palermo. E’ anche un segnale politicamente ‘ferale’ per l’ala governativa di questo partito, ovvero per il capogruppo all’Ars, Antonello Cracolici, e per il parlamentare nazionale, Giuseppe Lumia. Insomma: il ‘vento’ della sinistra che da qualche tempo spira da Milano a Napoli è arrivato anche in Sicilia. E non è un caso che sia arrivato in un paese – Piana degli Albanesi – che, dal secondo dopoguerra in poi, è sempre stata una roccaforte della sinistra e, in particolare del Pci.
Anche gli elettori di sinistra della Sicilia – che ci sono ancora e sono tanti nonostante Cracolici e Lumia – vogliono essere governati da gente di sinistra. Vogliono che i Comuni dicano e facciano “cose di sinistra”. Non sanno che farsene, in altre parole, delle ‘pastette’ che Cracolici & Lumia combinano alla Regione, lì con gli appalti della sanità, là con gli incarichi per gli ‘amici’ e via continuando con le clientele.
Come questo giornale ripete da quando è andato in rete, se la base del Pd siciliano avesse avuto la possibilità di esprimersi sul governo Lombardo attraverso un referendum, questo partito non sarebbe più al governo della Regione. Ai dirigenti del Pd ‘innamorati’ dell’esecutivo regionale retto da Raffaele Lombardo va detta una cosa con estrema chiarezza: non debbono vivere la sconfitta di Garraffa con “sconcerto”, ma con filosofia. Avendo chiaro che a Piana degli Albanesi ha vinto un candidato di sinistra, ma non ha perso un candidato di sinistra…

 

 


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