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L'agguato a Lentini, sicario a piedi e a volto coperto
I carabinieri faticano a trovare testimoni che parlino

Una decina di colpi di pistola intorno alle 18 nella centralissima piazza Duomo, eppure, riferiscono i militari, «quando siamo arrivati noi, nell’immediatezza non abbiamo trovato quasi nessuno disponibile a dare informazioni». Secondo le ricostruzioni l'uomo che ha sparato sarebbe arrivato da una strada limitrofa

Danilo Daquino

Non ha ancora un volto il killer che ieri ha aperto il fuoco contro Luigi Proto, un 68enne pregiudicato che era seduto al bar Jessica, nella centralissima Piazza Duomo di Lentini, quando un uomo col volto travisato sarebbe venuto fuori da una strada limitrofa, la via XX settembre e avrebbe esploso una decina di colpi al suo indirizzo, con un’arma di piccolo calibro. La vittima è stata raggiunta da un solo proiettile all’addome ed è stata trasportata all’ospedale di Lentini, dove si trova attualmente ricoverata fuori pericolo di vita, dopo aver subito un intervento chirurgico per l’estrazione della pallottola. 

Tra le piste seguite dagli investigatori, che mantengono io massimo riserbo, c’è quella di un possibile regolamento di conti nell’ambito del traffico di stupefacenti. A questo proposito gli investigatori oltre ad essere impegnati nella ricerca dell’arma e nell’accertamento di eventuali complici che hanno presso parte alla sparatoria, stanno analizzando le recenti frequentazioni della vittima per accertare se l’agguato è da contestualizzare nell’ambito di fenomeni riconducibili e connessi alla criminalità organizzata locale o a regolamenti di conti tra gruppi criminali locali non organizzati dediti alla gestione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel comune di Lentini. Proto, infatti, ha precedenti per spaccio, reato che già nel 2010 lo aveva portato in galera nel corso di un’operazione antidroga. Al vaglio dei militari, le immagini di videosorveglianza della zona che chiariranno meglio la dinamica dell’agguato. Da una prima ricostruzione è emerso che il sicario avrebbe agito coprendosi da un muro, e poi è fuggito dalla stessa strada dalla quale era arrivato.

I fatti si sarebbero verificati intorno alle 18 di ieri, in un orario di punta dunque, e a due passi dalla Chiesa Madre e da una farmacia. «La piazza era piena di gente ma quando siamo arrivati noi, nell’immediatezza non abbiamo trovato quasi nessuno disponibile a dare informazioni», ammette la capitana della Compagnia di Augusta, Rossella Capuano. Pare che i titolari del bar non si trovassero all’esterno dei locali al momento della sparatoria.

Intanto martedì 21 novembre si terrà a Lentini una riunione straordinaria del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. A chiederlo il sindaco Saverio Bosco nel corso di una conversazione telefonica con il Prefetto di Siracusa, alla luce anche di un altro grave episodio avvenuto la sera del 5 novembre, quando un uomo ha sparato un colpo di arma da fuoco contro una donna, colpendola al fianco mentre si trovava, insieme al marito, al rifornimento di benzina di via Vittorio Emanuele III. «Il prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo – scrive il primo cittadino sul suo profilo Facebook – ha accolto la nostra richiesta di convocare tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio, per poter affrontare la preoccupante recrudescenza di episodi criminali che stanno minando la tranquillità della nostra città. Abbiamo apprezzato molto la scelta del prefetto, che in maniera inequivocabile dà un segnale forte di presenza dello Stato sul territorio».

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