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Lentini, ferito a colpi di pistola mentre è seduto al bar
Ha precedenti per droga, l'agguato in piazza Duomo

Redazione

Cronaca – Nel pomeriggio il 68enne Luigi Proto è rimasto vittima di un agguato mentre era in compagnia di altre persone nella centralissima piazza. È stato trasferito in ospedale ma non corre pericolo di vita. A Lentini è il secondo episodio in pochi giorni. Il sindaco chiama il Prefetto: «Riunione straordinaria del comitato per la sicurezza»

Diversi colpi di pistola sono stati esplosi oggi pomeriggio nella piazza Duomo di Lentini, all'indirizzo di Luigi Proto, 68enne con precedenti per spaccio, che era seduto al bar insieme ad altre persone. L'uomo è stato colpito all'addome ed è stato trasportato all'ospedale, ma non è in pericolo di vita.

Tra le ipotesi al vaglio dei carabinieri ci sarebbe un regolamento dei conti nell'ambito del traffico di droga. Proto era stato arrestato nel 2010 nel contesto di un'operazione antidroga che ha fatto luce su un'associazione dedita allo spaccio a Lentini e Melilli. 

Per colpirlo sarebbe stata usata un'arma di piccolo calibro, alcuni testimoni parlano di diversi spari. Gli investigatori starebbero interrogando le persone che erano sedute al bar insieme alla vittima dell'agguato.

Pochi giorni fa, la sera del 5 novembre, un altro grave episodio si è verificato a Lentini. Una donna è stata ferita al fianco da un colpo di arma da fuoco sparato da un uomo, arrivato insieme a un complice su un motorino, al rifornimento di benzina di via Vittorio Emanuele III, dove la vittima si trovava insieme al partner.

Il sindaco Saverio Bosco ha sentito il prefetto di Siracusa. «Ho manifestato la mia preoccupazione per l’escalation di disordine che ha colpito la nostra città nelle ultime settimane - scrive il primo cittadino sul suo profilo Facebook -, dal Prefetto ho ricevuto garanzia che la prossima settimana si terrà una riunione straordinaria del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Di fronte a questi segnali sconcertanti, che minano la tranquillità dei cittadini, la città e le forze dell’ordine hanno il dovere di reagire con maggiore presenza e forza sul territorio».