Castelvetrano: dimesso da pronto soccorso, muore Notificati 20 avvisi di garanzia a medici e infermieri

Al pronto soccorso di Castelvetrano rilevano «addensamenti polmonari bilaterali» e «broncostenosi diffusa». Dopo le dimissioni viene trasferito al reparto di Medicina dove muore il 9 febbraio. Sconvolti, i familiari presentano una denuncia e la Procura della Repubblica di Marsala notifica avvisi di garanzia, per omicidio colposo, a 20 sanitari (quasi tutti medici e qualche infermiere) dell’ospedale Vittorio Emanuele II. 

Il paziente deceduto è Tommaso Grosso, 49 anni, di Campobello di Mazara. Al pronto soccorso l’uomo si era più volte recato anche nel corso del 2016 accusando problemi che riteneva di natura cardiaca. L’ultima volta, nell’area d’emergenza fa ingresso nel primo pomeriggio dello scorso 5 febbraio e il triage gli assegnano il codice giallo. I medici lo dimettono intorno alle 3 di notte del 7 febbraio. E viene trasferito a Medicina, dove muore due giorni dopo.  

Scattata l’indagine, la Procura di Marsala ha ordinato l’autopsia, che è stata effettuata sabato scorso, a Castelvetrano, dai medici dell’Istituto di Medicina Legale di Palermo. Adesso si attende il loro responso. L’avviso di garanzia è stato notificato a tutti i sanitari che hanno avuto a che fare con lo sfortunato paziente. Oltre a quelli del pronto soccorso, anche dei reparti di Cardiologia e Medicina. Già due o tre giorni prima del 5 febbraio, Tommaso Grosso si sarebbe recato al pronto soccorso e in quel caso, dopo essere stato visitato, era stato rimandato a casa. 

Un altro caso di presunta malasanità, dunque, investe l’ospedale castelvetranese, già nell’occhio del ciclone per il processo che vede imputati, per omicidio colposo, i medici Vito Francesco Cuttone e Cataldo Anzalone, per i quali il pubblico ministero Anna Sessa ha già chiesto la condanna, anche se il giudice Matteo Giacalone, accogliendo la richiesta della difesa, ha nominato due periti super partes individuandoli in due luminari dell’Università La Sapienza di Roma. Cuttone e Anzalone sono accusati di non avere compreso, nel 2011, la reale gravità delle condizioni di una donna che morì tre giorni dopo avere partorito una bambina. Secondo l’accusa, quel decesso poteva essere evitato con un tempestivo taglio cesareo.

Questo articolo è stato rettificato alla luce della precisazione dell’Azienda sanitaria provinciale che spiega come Grosso, dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso, è stato trasferito al reparto di Medicina, dove è morto. 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Marzo è un mese dolce e profondo ma, dopo il 20, trasforma questo 2026 con un’esplosione di vitalità: ecco come, segno per segno, nell’oroscopo della nostra rubrica astrologica. Marte e Mercurio in Pesci aiutano a sentirsi meglio Cancro e Scorpione. Saturno e Nettuno in Ariete fanno rifiorire anche Leone e Sagittario e li rendono di […]

Una settimana, la prima di marzo, da lunedì 2, splendida per molti segni zodiacali, con un oroscopo speciale. In particolare Pesci, Scorpione e Cancro. E, a seguire, anche l’Acquario, che si esprime con grande fantasia e si innamora. La Bilancia non si accontenta ma cerca ancora dell’altro, mentre i Gemelli diminuiscono la velocità. I Leone […]

Ultima settimana di febbraio, con un oroscopo che, da lunedì 23, ci porta al 1 marzo. Dominata dalla congiunzione tra Saturno e Nettuno nei gradi dell’Ariete. Ecco cosa ci dicono le stelle., nei consigli della nostra rubrica astrologica. Ariete La settimana dal 23 febbraio inizia con una Luna in Toro proprio davanti al vostro cielo […]

Prima sono arrivati i sistemi di sicurezza tecnologici: dai semplici segnalatori per il parcheggio agli assistenti di guida. Utili strumenti entrati ormai nel nostro quotidiano. Che, però, è già pronto a una nuova rivoluzione: l’integrazione dell’intelligenza artificiale, che promette di rendere le nostre auto sempre più sicure e personalizzate. Attraverso sistemi capaci di imparare le […]