Foto profilo Fb Nino Naso

Voto di scambio politico-mafioso, rigettati i domiciliari per il sindaco di Paternò

Il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di custodia cautelare agli arresti domiciliari avanzata dalla procura di Catania nei confronti del sindaco di Paternò, Nino Naso, indagato per voto di scambio politico-mafioso con il clan Morabito-Rapisarda nell’ambito dell’inchiesta Athena. La decisione arriva dopo che la corte di Cassazione aveva annullato con rinvio un precedente rigetto della medesima richiesta da parte di un altro collegio del Riesame.

Assistito dagli avvocati Maria Licata e Vincenzo Maiello, Naso ha scelto di procedere con il processo immediato, la cui prima udienza è fissata per settembre. Parallelamente, su impulso della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catania, è stato avviato un accesso ispettivo della prefettura al Comune di Paternò, per accertare eventuali infiltrazioni mafiose. L’inchiesta Athena, condotta dai carabinieri della compagnia di Paternò, ha portato alla luce presunti interessi del clan Morabito-Rapisarda nelle aste giudiziarie di immobili nelle province di Catania e Siracusa.


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