Un uomo di origine romena è stato condannato dal Tribunale collegiale di Ragusa (presidente Elio Manenti, a latere Gemma Occhipinti e Giovanni La Terra) a 3 anni e 6 mesi di reclusione. Il reato è quello di violenza sessuale ai danni di una donna carabiniere. Inoltre, l’uomo si è reso responsabile di lesioni ad altri due militari […]
Tribunale di Ragusa
Violenza sessuale a Ragusa, condanna a 3 anni e mezzo
Un uomo di origine romena è stato condannato dal Tribunale collegiale di Ragusa (presidente Elio Manenti, a latere Gemma Occhipinti e Giovanni La Terra) a 3 anni e 6 mesi di reclusione. Il reato è quello di violenza sessuale ai danni di una donna carabiniere. Inoltre, l’uomo si è reso responsabile di lesioni ad altri due militari dell’Arma e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti sono accaduti a Scicli, nel Ragusano, l’1 agosto del 2025. Secondo la ricostruzione del PM, Marco Rota, i carabinieri chiamati sul posto dallo stesso imputato, avevano cercato di calmare l’uomo ma ne erano stati aggrediti.
Con una furia incontenibile l’imputato aveva ferito due militari, aveva preso per il collo la donna maresciallo e l’aveva palpeggiata al seno. Poi si era abbassato, o ha fatto il gesto di farlo, i pantaloni. Il difensore dell’uomo, l’avvocato Fabrizio Cavallo, aveva chiesto l’assoluzione per il reato di evasione e di violenza sessuale mancando l’elemento soggettivo del reato e il minimo della pena per le lesioni e la resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo venne placato con una scarica di taser e poi trattato con sedativi dal personale del 118 giunto sul posto. Il Tribunale ha condannato l’uomo – che ha già scontato quasi un anno di custodia cautelare – per violenza sessuale, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. È stato però assolto dall’evasione ed è stato liberato.