Ventotto nomi segnalati inseriti nelle liste di 35 Comuni chiamati alle urne in tutta Italia. Sono quelli che la Commissione parlamentare Antimafia ha messo nero su bianco nella lista dei cosiddetti impresentabili. Un elenco che viene stilato in base al codice di autoregolamentazione dei partiti ed è stato illustrato oggi durante la convocazione a palazzo […]
Comunali, ecco gli impresentabili dell’Antimafia: da Agrigento a Randazzo i casi siciliani
Ventotto nomi segnalati inseriti nelle liste di 35 Comuni chiamati alle urne in tutta Italia. Sono quelli che la Commissione parlamentare Antimafia ha messo nero su bianco nella lista dei cosiddetti impresentabili. Un elenco che viene stilato in base al codice di autoregolamentazione dei partiti ed è stato illustrato oggi durante la convocazione a palazzo San Macuto dalla presidente Chiara Colosimo. Dietro questi nomi c’è quindi una valutazione politica che non produce effetti giuridici.
Ad Agrigento il nome di Luigi Gentile
Tra i nomi dei siciliani in questa lista spicca quello di Luigi Gentile, candidato a sindaco ad Agrigento. Secondo quanto emerso, Gentile è imputato in un procedimento per bancarotta fraudolenta davanti al tribunale di Agrigento. Un processo risalente a marzo 2021, con rinvio a giudizio già disposto, e che celebrerà la prossima udienza praticamente alla vigilia delle comunali, ossia il 21 maggio prossimo. Gentile è uno dei due candidati del centrodestra che alle amministrative di Agrigento si presenta diviso. A sostenerlo ci sono quattro liste, tra queste la Lega, Sud chiama Nord di Cateno De Luca e la Nuova DC, ormai orfana dell’ex governatore Totò Cuffaro.
Randazzo: tre candidati a sindaco su cinque nella lista dell’Antimafia
Da Agrigento a Randazzo, in provincia di Catania. Nel Comune etneo, sciolto per mafia a gennaio 2024 durante la sindacatura dell’autonomista Francesco Sgroi, sono tre – su un totale di cinque – i candidati a sindaco finiti nella lista della Commissione parlamentare Antimafia. Tra questi c’è Gianluca Giuseppe Anzalone, sostenuto dal Partito democratico e già vicesindaco al momento dello scioglimento per mafia. L’altro nome è quello di Concetta Carla Luisa Foti. Volto noto della politica locale, Foti durante l’ultima sindacatura ha svolto il ruolo di assessora prima dell’intervento della prefettura e del conseguente scioglimento del Comune. Infine Alfio Pillera, anche lui in passato consigliere comunale e assessore nel Comune di Randazzo.