Veniero Project, artisti ridipingono Palermo Il progetto di residenza di Pace e Ferrigno

Presenze archetipiche ed eroi dei fumetti si aggirano indisturbati per il centro storico di Palermo, come turisti in vacanza o forse come nuovi conquistatori della città. Niente paura, si tratta dei personaggi che animano i disegni e le pitture di Marco Pace e Max Ferrigno, attualmente impegnati in un progetto di residenza promosso dalla galleria Giuseppe Veniero Project, presso lo spazio Garzilli 26 che, per l’occasione, si è trasformato in un luogo d’incontro e confronto aperto al pubblico, in cui vedere i pittori lavorare dal vivo. Due artisti – Pace e Ferrigno – con formazione, stile e modo di intendere e praticare la pittura differenti, che si ritrovano quindi a condividere gli spazi di lavoro e, soprattutto, un’inesauribile fonte di ispirazione: Palermo.

Marco Pace, abruzzese di nascita e fiorentino di adozione, durante le tre settimane di residenza ha vissuto la città da vero e proprio palermitano, confrontandosi con gli artisti e la cultura figurativa locali. Frutto di questa esperienza sono i disegni a china e a matita realizzati dall’artista, opere in cui Palermo è rappresentata attraverso i suoi simboli e luoghi più rappresentativi: il ficus di Villa Garibaldi a piazza Marina, piazza Magione ridisegnata entro una futuristica struttura architettonica. Disegni che, per il loro mood romantico, ricordano quelli che gli artisti settecenteschi realizzavano durante il loro Grand Tour in Sicilia.

Le opere di Max Ferrigno, invece, si contraddistinguono per i colori accesi tipici dell’arte pop che, in chiave palermitana, trovano riscontro nel cromatismo tipico delle maioliche siciliane. Personaggi di cartoni animati e fumetti sono ritratti su sfondi ornati con elementi tipici del repertorio decorativo barocco e Liberty.

Momento conclusivo della residenza sarà Porte Aperte, la mostra che inaugurerà venerdì 27 maggio alle ore 19 presso la galleria Veniero Project a Piazza Cassa di Risparmio. Tra le opere esposte, anche un disegno realizzato a quattro mani dai due artisti, un loro personalissimo omaggio a Palermo, in cui le chiese della Martorana e San Giovanni degli Eremiti fanno da sfondo a un’insolita opera dei pupi, con influenze tribali e pop.

«L’idea di base – racconta il gallerista Giuseppe Veniero – è quella di regalare alla città un’occasione in più per poterne vivere i suoi stimoli culturali. Crediamo che il vedere direttamente all’opera un artista e successivamente poterne godere le opere, come in un museo, sia occasione unica per la riscoperta delle emozioni che l’arte suscita. Siamo riusciti a far dialogare due artisti differenti e a donare alla città una serie di opere attraverso cui guardarla ed esplorarla. Con nuovi occhi e sensazioni».

La mostra sarà visitabile fino al 30 giugno, dal martedì al sabato, dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20. L’ingresso è gratuito.


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