Teatro Sangiorgi, «si sgretola» pezzo d’intonaco Spettacolo di Pennac spostato al teatro Massimo

«Ci sono delle crepe che fanno sgretolare una parte d’intonaco molto vicina al soffitto». E guai a parlare di crollo al Teatro Sangiorgi. Roberto Grossi, sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania definisce l’improvviso spostamento di location dello spettacolo di Daniel Pennac il risultato di «un’attività di manutenzione assolutamente ordinaria». Così lo scrittore francese, il prossimo 6 marzo, invece di esibirsi nella sala di via di Sangiuliano (ospite della rassegna Altrescene, organizzata dal centro culturale Zo), andrà in scena sul palcoscenico dell’imponente struttura di piazza Vincenzo Bellini

«Stiamo ridistribuendo i posti in pianta – conferma a MeridioNews Sergio Zinna di Zo – Avremmo voluto fare lo spettacolo sin dall’inizio al Teatro Massimo. Il problema tecnico al Sangiorgi ha riportato i nostri piani all’idea originale». Cosa sia accaduto al Sangiorgi nei giorni scorsi (ieri o l’altroieri) non è del tutto chiaro: pare che da alcuni punti del soffitto, nei pressi dell’androne, si siano staccate delle parti di stucco. «Un problema di screpolature», minimizza Grossi.

«Il Sangiorgi, così come il Bellini, ha bisogno di particolari attenzioni – prosegue il sovrintendente – È un edificio antico e di grande pregio, e deve essere mantenuto con molta cura. Ma è ovvio, visto che si tratta di un bene culturale. Ci siamo accorti della presenza di alcune crepe che potevano creare dei problemi e siamo intervenuti. Ma è normale amministrazione». I lavori dovrebbero finire entro una settimana, al massimo dieci giorni.

Se si è trattato di manutenzione ordinaria, però, perché spostare, a meno di una settimana dal debutto, lo spettacolo Un amore esemplare di Pennac? «Perché il Teatro Massimo è più grande», replica Roberto Grossi. Sentito da MeridioNews, però, è il direttore artistico Francesco Nicolosi ad ammettere l’imprevisto dello spostamento dello spettacolo: «Mi trovo a Napoli e non ho potuto seguire da vicino la questione – afferma Nicolosi -. Abbiamo sospeso le attività e spostato quello che potevamo al Massimo. Abbiamo agito tempestivamente». Pare che la messinscena dell’ideatore della saga di Malaussène abbia già venduto diverse centinaia di biglietti.


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