Sulla truffa della Banca d’Italia solo i parlamentari 5 Stelle difendono gli italiani

MENTRE I MEDIA SI SOFFERMANO SULLE RISSE PARLAMENTATI, LE BANCHE E, FORSE, ANCHE IL PD, SI IMPOSSESSANO DI UN’ISTITUZIONE PUBBLICA

di Pietro Ancona

Battaglie campali a Montecitorio dove la democrazia vive attraverso i ragazzi e le ragazze di Cinque stelle che, sebbene siano solo meno di un terzo dell’assemblea, sono capaci di tenere testa alla Grande Ameba fatta da deputati di FI e PD.

A tg3 si sono lasciati sfuggire la scena di due grossi commessi o deputati non ho ben capito che picchiavano una esile deputata di Cinque stelle che si era portata sotto la Presidenza per protestare contro la Tiranna che protegge solo la maggioranza.

La presidente Laura Boldrini sta con la maggioranza ed ha applicato ieri la ‘ghigliottina’: una odiosa prerogativa del presidente della Camera mai usato nei settanta anni di storia del Parlamento italiano. Vergogna per la Signora Boldrini!!!

I valorosi deputati di Cinque stelle hanno tentato fino alla fine di salvare la Banca d’Italia dalla grande spartizione fatta a vantaggio di Draghi e delle Banche che beneficiano di un aumento di capitale da 500 milioni a sette miliardi.

Se non ho mal capito, anche le assicurazioni entreranno nel capitale di Banca d’Italia. Assicurazione vuol Dire Unipol-Sai: Vuol dire che il PD entra nella Banca d’Italia. Altro che esclamazione intercettata di Fassino: Finalmente anche noi abbiamo una banca! Il PD si colloca nel cuore del sistema finanziario e stringe rapporti incestuosi e mostruosi con l’oligarchia dei banchieri euro-atlantici.

Sono davvero emozionato per l’intensità ed il valore delle battaglie dei giovani pentestellati in Parlamento. Suppliscono molto bene l’assenza della sinistra comunista esclusa da un patto mafioso tra Berlusconi e Veltroni.

La lotta continua domani.


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