Sui Nebrodi educazione fisica con gli sci  «Centinaia di ragazzi scoprono il territorio»

Da dieci anni gli alunni delle scuole medie di Cesarò e San Teodoro praticano sci di fondo tra i monti dei Nebrodi. Un progetto scolastico che ha permesso a centinaia di ragazzi di approcciarsi a questo sport e scoprire, durante le normali ore di lezioni, la bellezza del territorio in cui vivono. Grazie a una sinergia tra il Parco dei Nebrodi, i due Comuni e l’istituto comprensivo, anche lo scorso gennaio tutti gli alunni delle otto classi hanno potuto fare questa esperienza. «C’è chi come Salvatore, Totò per i suoi compagni di classe, adora sciare, non scenderebbe mai dagli sci», spiega il professore Pino Ragusa, 50 anni, docente di educazione Fisica e di Sostegno presso l’istituto comprensivo di Cesarò, guidato dal dirigente scolastico Carmelo Belfiore, che sul solco tracciato dieci anni fa dal suo predecessore, Elia Leanza, porta avanti questo progetto scolastico. E anche i presidi finiscono per indossare scarponi e sci da fondo e accompagnare i ragazzi, come accaduto a fine gennaio quando la scuola ha festeggiato sulla neve il gemellaggio con quella di Mistretta.

«Si tratta di un’iniziativa che permette a tutti gli studenti, anche ai ragazzi come Totò, con la sindrome di down, di vivere un’esperienza unica – prosegue il professore Ragusa – e di grande integrazione durante un’attività che si svolge al di fuori di un ambiente protetto come la scuola o la famiglia». I ragazzi che frequentano i due istituti aspettano con trepidazione la tre giorni organizzata dall’istituto scolastico di Cesarò. «Quest’anno la neve è stata poca. Così abbiamo approfittato della settimana di freddo di gennaio per portare tutti gli alunni sui Nebrodi». Anche grazie al pullman messo a disposizione dal Comune di Cesarò. «Si arriva sulle piste alle 9.30 e si va via alle 12.30». Sempre l’amministrazione comunale, insieme all’ente Parco, fornisce le attrezzature. «Ai ragazzi vengono dati sci di fondo, bastoncini e scarponi e, sotto la guida di una maestra, Graziella Russo, imparano a sciare», spiega Ragusa che negli anni ha affiancato la professionista nell’insegnamento di questo sport che pratica per passione. «Il personale del parco, quando sa che stiamo per arrivare, provvede a battere le piste e assiste noi e gli alunni per tutto il periodo in cui restiamo a sciare».

Un po’ come per le gite scolastiche, il progetto, che consente di utilizzare il territorio per praticare attività fisica all’esterno delle strutture scolastiche, viene deliberato dal consiglio di istituto. «Di solito – continua il prof – il periodo che scegliamo è quello subito dopo le vacanze di Natale fino marzo, sperando nell’arrivo della neve. Quest’anno ci siamo arrangiati». I ragazzi che hanno cominciato a sciare in prima media sono riusciti a acquisire una buona competenza in questo sport. «Il progetto – conclude – ci ha permesso anche di partecipare a Linea bianca, la trasmissione televisiva in onda sulla Rai. Abbiamo a disposizione splendide strutture a scuola, ma nulla è paragonabile alla bellezza dei nostri Nebrodi».


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