Stupro di gruppo a Catania e la castrazione chimica. Esperto: «Inutile. Su autori influiscono anche aspetti psicologici»

Il fatto, che purtroppo è un copione che si ripete, e la possibile soluzione, anche questa sentita e risentita ma mai concretamente applicata. Tutto comincia con la vicenda della ragazzina di 13 anni vittima di violenze sessuali all’interno della villa Bellini, a Catania. A poche ore dalle celebrazioni per ricordare Sant’Agata, patrona del capoluogo etneo e martire, sette persone, tra cui due minorenni e cinque maggiorenni tutti di nazionalità egiziana, sono stati fermati dai carabinieri. Alcuni degli indagati sarebbero stati parte attiva nelle violenze mentre altri avrebbero fatto da spettatori. Stando alla ricostruzione degli inquirenti qualcuno si sarebbe occupato anche di bloccare e minacciare il fidanzato 17enne delle vittima. Una storia i cui contorni devono essere ancora chiariti ma che ha subito messo sul piatto la soluzione emergenziale della castrazione chimica per gli autori di determinati reati.

Il primo a invocarla è stato Matteo Salvini. «Davanti a orrori del genere non esiste clemenza ma soltanto una cura: castrazione chimica», scrive il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e trasporti sul suo profilo X. Lo stesso aveva fatto dopo lo stupro di Palermo, in estate. A fare da eco al segretario della Lega anche la rappresentante del Carroccio in Sicilia, Annalisa Tardino. «Rimaniamo dell’idea che serva la castrazione chimica per stupratori e pedofili». Discorso identico per il ministro leghista Roberto Calderoli: «La società non può avere in giro soggetti con pulsioni incontrollabili. Serve la castrazione chimica». Nessuna novità perché già nel 2018 Fratelli d’Italia chiedeva, per esempio, di introdurre la castrazione chimica per pedofili e stupratori recidivi, da applicare dopo la scarcerazione in aggiunta alle pene previste.

La castrazione chimica è una terapia antagonista del testosterone, l’ormone maschile, e si basa sui dei cicli che prevedono la somministrazione farmacologica di ormoni che inibiscono la produzione e il rilascio del testosterone da parte dei testicoli. Ci sono però anche degli effetti collaterali, sia fisici, che psicologici. Dalle malattie cardiovascolari fino al diabete. Ma i risultati sono quelli invocati? «No, possiamo dire che è un trattamento inutile, come la pena di morte, e non serve come deterrente. Chi commette determinati reati non è spinto, come si pensa, solo da una componente sessuale ma entra in gioco anche quella psicologica», spiega a MeridioNews Marco Inghilleri, psicologo, direttore del Centro di psicologia giuridica e vice presidente della Società Italiana di sessuologia ed educazione sessuale. «La castrazione chimica sostanzialmente non ha nessun valore pratico – continua – Dietro questi reati influiscono anche degli aspetti che quel tipo di trattamento non andrebbe a intaccare e potrebbe addirittura aumentare la possibilità di reiterazione del reato, addirittura incentivando il reo a spingersi ancora oltre». Una sorta di risentimento per il trattamento subito in cui la punizione non serve come deterrente.


Dalla stessa categoria

I più letti

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

Bottiglie in plastica del latte che diventano dei colorati maialini-salvadanaio. Ricostruzioni di templi greci che danno nuova vita al cartone pressato di un rivestimento protettivo. Ma anche soluzioni originali di design, come una lampada composta da dischi di pvc, un grande orologio da parete in stile anni ’70 in polistirolo e due sedie perfettamente funzionanti […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

La notizia della morte di Ubaldo Ferrini ha aperto nella mia mente una caterva di finestrelle come pop-up. Finestrelle alle quali non saprei neanche dare un ordine preciso. Ricordi forse anche sbagliati (chiedo ai lettori di correggermi ove sbagliassi), ma di una cosa sono certo: questi pop-up sono uniti da un filo conduttore a cavallo […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]