Spettacoli gratis per il Natale a Palermo Dieci chiese aprono ai concerti per le feste

Dieci concerti in altrettante chiese storiche e affascinanti di Palermo per celebrare le feste a contatto con la musica e con l’arte dell’immeso patrimonio della città. Natale a Palermo è la rassegna, giunta alla decima edizione, inserita in Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 con la direzione artistica di Gaetano Colajanni

Organizzato dall’Accademia Musicale Siciliana con le associazioni Volo, I.D.E.A.hub, Fanaleartearchitettura e Ande; con club service (Rotary Club Palermo Est a cui si uniscono Rotary, Lions, Inner Wheel, Soroptmist, Kiwanis, Zonta Triscele e Fidapa); con il contributo della Settimana delle Culture, delle confraternite e della diocesi; il cartellone si snoderà dal 26 dicembre al 6 gennaio e tutti i concerti sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

 «L’iniziativa vuole riscoprire i luoghi più belli della città – spiega l’ideatore Giacomo Fanale – e, allo stesso tempo, promuovere l’orgoglio di appartenenza dei cittadini. Quando abbiamo cominciato eravamo in pochi, oggi siamo costretti ad aprire posti sempre più grandi. La gente ha piacere di sentire musica di qualità e di ammirare gli splendori dell’architettura palermitana anche durante le feste». 

C’è spazio anche per una punzecchiatura polemica, in punta di piedi, nei confronti degli amministratori. «Siamo riusciti a raggiungere questo risultato da soli – continua Fanale – le istituzioni ci fanno i complimenti ma non intervengono. Il merito è delle associazioni e della voglia di fare, del volontariato. A collaborare sono 180 artisti che si esibiscono completamente gratis: se questa rassegna dovesse essere gestita dal pubblico, allora ci vorrebbero non meno di 200 mila euro. Invece noi riusciamo a raccogliere, anche tramite qualche piccolo sponsor, cifre veramente ridicole che ci permettono di andare avanti e di mantenere il rapporto con il cuore di Palermo».

Per sostenere il Natale a Palermo sono sempre pronte nuove iniziative: tre giovani artiste, Olimpia Cavriani, Desideria Burgio e Flaminia Fanale, realizzeranno fotografie che l’anno prossimo faranno parte di un libro che verrà messo in vendita e i cui proventi serviranno per sostenere la manifestazione. «Si tratta di un piccolo contributo – conclude Fanale – che potrebbe andare agli artisti che prendono parte agli spettacoli senza percepire nessun compenso».

Il primo appuntamento è a Santo Stefano (26 dicembre) alle 18,30 nella chiesa del Gesù di Casa Professa dove si esibirà la Symphonic Band diretta da Giacomo Candela; il giorno successivo (giovedì 27 dicembre) ci si sposta alle 19 nella bellissima chiesa della Pietà alla Kalsa con il Coro Incontrovoce dell’Accademia Corale Henri Farge mentre il 28 sarà l’occasione per ascoltare l’ensemble Virtuose Flaire, quintetto di fisarmonicisti che eseguirà musiche di Piazzolla, Mozart, Biscardi e Battiston alla chiesa di Santa Maria della Catena.

Sabato 29 dicembre, alla chiesa della Concezione al Capo, si esibirà il trio Giubila mentre il 30 risuoneranno nell’antica chiesa di San Nicolò da Tolentino le note dell’orchestra di fiati La Nuova Generazione con brani delle opere di Schubert, De Haan, Jager, Waighein, Bernstein e Ortolano. Stop per Capodanno, la Basilica di San Francesco d’Assisi aprirà le sue porte il 2 gennaio per la ripresa dei concert accogliendo il coro Sancte Joseph con Pietro Bagnasco solista all’organo. 

Si continua il 3 gennaio, a Santa Maria La Nova, con il jazz del trombettista Giacomo Tantillo, pronto a proporre il suo concerto Water Trumpet; il 4 alla chiesa di Sant’Orsola, un particolarissimo rendez-vous di musica rinascimentale e barocca, sia europea che giapponese, affidato al duo Wada-Tani; il 5 al Carmine Maggiore ecco il Sicily Ensemble. Gran finale, nel giorno dell’Epifania con il grande concerto, com’è tradizione, nella basilica di San Domenico: protagonista l’orchestra dell’Accademia Musicale Siciliana, diretta da Gaetano Colajanni, con i cantanti Letizia Colajanni e Leonardo Alaimo che proporranno arie liriche, melodie italiane e arie del repertorio classico napoletano e una sorpresa tutta a stelle e strisce.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

La settimana dal 6 aprile 2026 pare portare significati di rinascita, con l’oroscopo coerente al periodo pasquale. I segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – beneficiano a piene mani di queste nuova voglia di vivere e rinnovarsi. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sembrano risolvere uno dopo l’altro gli […]

Ad aprile non si dorme mica, parola dell’oroscopo del mese 2026. Per quanto possa essere dolce, in quesi giorni i segni d’aria – Gemelli, Bilancia e Acquario – rinascono con Urano favorevole. I segni di terra godranno dei favori di Venere e della Luna, quindi amore e sentimento per Toro, Vergine e Capricorno. I segni […]

Nella settimana dal 30 marzo al 5 aprile 2026, la primavera zodiacale entra nel vivo: con l’ammasso planetario in Ariete che testimonia nell’oroscopo una grande voglia riformatrice. I pianeti corroborano con una sferzata di energia intensa i segni di fuoco Ariete, Leone e Sagittario. Ne beneficiano Acquario, Gemelli (che pure devono aggiustare qualcosa) e Bilancia, […]

Se negli ultimi anni l’agricoltura ha puntato molto sull’innovazione in campo, una delle sfide oggi più importanti riguarda ciò che accade dopo la produzione: trasformazione, lavorazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Ed è proprio sui passaggi della filiera agroalimentare che interviene il bando SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, […]