Sigle comunali mettono in mora il Comune di Paternò «Amministrazione paga in ritardo, chiederemo danni»

Cgil, Cisl e Filas hanno deciso di mettere in mora il Comune di Paternò. L’amministrazione, da sei mesi a questa parte, paga gli stipendi dei 400 dipendenti comunali con ritardo rispetto alla data prefissata. «Per contratto nazionale gli stipendi degli statali devono essere liquidati in un arco temporale che va dal 23 al 27 di ogni mese – ha dichiarato Franco Sestito della Fials – ma tutto ciò è diventato quasi irrealizzabile». «Gli impiegati si stanno trasformando in cattivi pagatori nei confronti di banche,finanziarie, istituti di credito o condomini – continua il sindacalista – visto che gli stipendi sono canalizzati in settimane difformi rispetto alle scadenze pattuite da ciascun singolo». 

Da qui la decisione dei sindacati di chiedere i danni al Comune per ogni lavoratore. Nella nota inviata al comune i rappresentanti delle tre sigle avrebbero annunciato l’imminente avvio dell’iter. Amareggiato l’assessore al personale Alfredo Minutolo, il quale annuncia a MeridioNews che gli stipendi dei comunali «potrebbero esser saldati tra il 15 -18 giugno». «I sindacati fanno il loro lavoro, ma non so se hanno chiederanno realmente i danni; un decreto ingiuntivo potrebbe essere deleterio per le casse del comune. Allo stato attuale abbiamo in cassa solo 200 mila euro – ha affermato Minutolo – e per saldare gli stipendi ne occorrono circa 700 mila». «Speravamo di aver di più grazie alla seconda rata della Tari, ma evidentemente non è andata come pensavamo».

Una soluzione già pensata dal primo cittadino di Paternò Mauro Mangano che parlava di circa tre milioni di euro derivanti dal saldo della tassa sui rifiuti e dal pagamento dell’Imu.


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