Sicula Leonzio-Catania 0-0, chi sale e chi scende Aya è il solito gladiatore, in avanti deludono tutti

La cosa migliore da fare, forse, è ripartire dall’unico dato positivo della serata. La porta inviolata, nonostante tante sofferenze: succede per la quarta volta nelle ultime cinque gare. E’ una consolazione magrissima, dato che nello 0-0 di stasera tra Sicula Leonzio e Catania, i rossazzurri hanno rischiato più volte di capitolare, senza fra l’altro produrre lo straccio di una azione offensiva pericolosa. In una situazione del genere, emerge prepotente la prestazione di Ramzi Aya, guida indispensabile della difesa catanese.

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Ramzi Aya – Gladiatorio: giusto definire così il centrale difensivo italo-tunisino, migliore in campo per distacco al termine della partita con la Sicula Leonzio. L’ex Fidelis Andria dà come sempre grande sicurezza a tutto il reparto, essendo puntuale negli anticipi, bravo nelle letture difensive ed impeccabile nei contrasti. Prova come sempre a rendersi anche pericoloso in avanti: fosse anche riuscito a segnare, sarebbe stato portato a Catania in trionfo.

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Tommaso Silvestri – Il compagno di avventure di Ramzi Aya è autore di una prova positiva. Non ha l’autorità del compagno nel guidare la difesa, ma si fa valere per le sue doti da colpitore di testa. Ripa gli sfugge in un’occasione pericolosa, per il resto presidia benissimo l’area di rigore, dando sicurezza a tutto il reparto.

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Luca Calapai – Il terzino destro si rende protagonista di una prova convincente, soprattutto sotto il profilo della quantità. Non è stato facile, per lui, contrastare un Gammone in ottima forma. Il numero 26 etneo è stato molto attento: non è un caso che i pericoli maggiori siano arrivati dall’altra parte, soprattutto nel corso della prima frazione. Il terzino corre a perdifiato, cercando anche di spingere, nonostante le difficoltà: prova più che sufficiente per lui.

Flop

Fran Brodic –  E’ lui la grandissima delusione di giornata. Dopo la meravigliosa prova contro il Sassuolo ci si attendeva una replica che, però, non è arrivata. L’esterno d’attacco si rende protagonista di una partita scialba, non riuscendo ad incidere neanche in una azione. Sono tanti, fra l’altro, gli appoggi banali sbagliati. Bocciatura in tronco per lui.

Flop

Khalifa Manneh – Il gambiano corre e si sbatte, ma non basta. Non riesce mai ad essere decisivo: il dribbling non è il suo forte e questo si era capito, ma stavolta il ragazzo non riesce a fare la differenza neanche sull’allungo. Non ha quasi mai giocato in campo aperto, questo lo ha danneggiato: ma da lui ci si attende sempre qualcosa in più.

Flop

Federico Angiulli – Aveva la grande occasione di dimostrare le sue qualità come mezza punta dinamica, con la volontà di esaltare le sue capacità negli inserimenti e la bravura nelle conclusioni da fuori area. Non si è visto nulla di tutto ciò: abulico e impreciso, anche lui naufraga nella mediocrità collettiva del gioco espresso dalla squadra di Sottil.


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