«Se io fossi un abusivo… ma non lo sono» Le amare considerazioni di un lettore

Se io fossi un abusivo con la bancarella giusta guadagnerei circa da 3mila a 30mila euro al mese, senza pagare tasse, senza scartoffie, senza scontrini.

Se io fossi un meccanico abusivo guadagnerei da 1500 a 5mila euro al mese, senza pagare nulla, né legge sulla sicurezza, né fatture, né suolo pubblico, anzi a quel vicino che mi parla delle auto che lascio per mesi sulla strada direi: «Ma si facissi i fatti so».

Se io fossi un odontotecnico abusivo che fa il dentista abusivo, guadagnerei le mie 3mila e fino a 5-6mila euro, niente tasse, niente ricevute, ah ovviamente niente laurea, niente esami di Stato, niente specializzazione.

Se io fossi un parcheggiatore abusivo guadagnerei mille-duemila euro al mese e ne darei 500 ai mafiosi del quartiere e questi non mi rilascerebbero la ricevuta.

Se io fossi un tassista abusivo, l’auto sarebbe di un colore diverso, le strade le stesse, ma i prezzi senza tasse, guadagnerei le mie 2mila euro, tranquillamente.

Se io fossi un elettricista abusivo farei impianti in nero che illuminano lo stesso, il cliente sarebbe contento e non si sprecherebbe la carta delle fatture e ricevute.

Se io fossi un commercialista abusivo il mio nome non uscirebbe sulle Pagine gialle ma dopo dieci anni tutti saprebbero dove venirmi a suonare, anche senza bisogno di targa alla porta.

Se io fossi un imprenditore edile abusivo quanto potrei guadagnare senza tasse e leggi varie sulla sicurezza, ecc., ecc.? Tanto o poco, ma rigorosamente senza «fare società con lo Stato».

Se fossi un professionista abusivo perché fresco di laurea ed ancora non consapevole di come mi chiamo, ma vicino allo zio Totò allora anche se non avessi la giusta professionalità, qualche consulenza, qualche incarico lo zio Totò me lo procurerebbe in qualche Ente morto.

Se io fossi un macellaio evasore la chianca sarebbe in vista ma invisibile, ogni tanto qualche chilo di carne in regalo all’amico giusto, ma in compenso carne rossa leggera e senza tasse per tutti.

Se io fossi un gioielliere evasore, venderei 100mila e dichiarerei 10mila, ci pagherei le tasse, ci proverei con l’Isee, non pagherei il ticket, ma avrei l’Iphone, la barca, la casa al mare, la villa a Pedara e la Bmw.

Se fossi un ingegnere abusivo farei progetti e qualcuno li firmerebbe per me, abuserei della firma ma elargirei amicizia.

Se io fossi un parrucchiere evasore farei una ricevuta al mattino ed una al pomeriggio, tanto i miei clienti lo sanno che non devo regalare soldi allo Stato, con la casa piena nessuno se ne accorge del pezzo di carta che non c’è.

Invece non sono un abusivo, sono un laureato, impiegato di un’impresa privata che mi pagava male prima ed ora con la crisi mi dice che la banca ha chiuso il credito e così lo stipendio forse questo mese salta e non si sa quanto è lungo questo salto. Non ho santi in paradiso, ma due figli adolescenti, una moglie in cassa integrazione, un’auto del 1998, che meno male che è tedesca e dura, e l’estate davanti, l’affitto in ritardo di due mesi, la vicina di casa che sta peggio di noi, che mi fa pure passare la voglia di lamentarmi. Sono anche un libero professionista per una onlus dalla fattura facile e scontata perché è un impegno morale ed etico prima che professionale. Sono anche un volontario accanito perché un cittadino ha il dovere di esserci e perché i figli che stanno a guardare comprendano cosa vuol dire essere comunità.

Non ho niente di abusivo, forse solo la rabbia è abusiva, dice qualcuno, perché anzi ho un lavoro e non mi posso lamentare…

[Foto di DTL]


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