Scuola, docenti contro classi pollaio e precariato: «Bloccheremo le gite»

«È strano che la coscienza dei propri diritti e doveri manchi proprio in una categoria di intellettuali. Si accetta, ad esempio, di fare attività extra non retribuite solo perché richieste dai presidi. Senza comprendere che loro rappresentano la nostra controparte contrattuale». Così Maurizio Cartarrasa, docente e sindacalista Gilda di Catania in occasione della seconda assemblea nazionale di tutti i professori delle scuole di ogni ordine e grado. Da Catania e provincia ? collegati via web ai colleghi di diverse città ? decine di insegnanti si sono riuniti al liceo scientifico Galileo Galilei. Con un alleato: il Manuale di sopravvivenza, consigli in pillole per l’inizio dell’anno scolastico.

Una giornata di assemblee informative per i docenti ? che spesso si districano con difficoltà tra le incombenze ? e allo stesso tempo di protesta contro i continui tagli all’istruzione pubblica. Per discutere in collegamento nazionale via web dei problemi legati alla quotidianità scolastica: dal precariato al ritardo nelle assegnazioni provvisorie, dalle classi sovraffollate agli edifici fuori norma. Un’occasione per analizzare anche le due proposte di legge del sindacato Gilda: la creazione di un’area contrattuale specifica e l’istituzione del consiglio superiore delle docenze. 

Problemi legislativi, ma anche di tutti i giorni. Come le cosiddette classi pollaio, che da tempo rappresentano la normalità dell’offerta formativa italiana, denunciano i docenti. Ma adesso, aggiungono, sono cresciute a dismisura a seguito della nuova legge Gelmini. Una difficoltà in più per gli insegnanti, non solo dal punto di vista didattico. La responsabilità di quello che succede in classe, infatti, è sempre del docente. Che, per evitarla, dovrebbe inviare una informativa ufficiale al preside: scaricandola così su di lui. «Le classi fuori norma sono moltissime ? spiega Cartarrasa ? Non si rispettano gli spazi minimi fissati dalla legge. A Catania, ci sono casi di aule con 35 e più studenti». La situazione è precaria, come spesso lo sono i professori che a volte non possono andare contro l’autorità. «Sono precario da 14 anni e non posso permettermi di andare dal preside a protestare. Non sono nella posizione per farlo», lamenta Giorgio La Placa, insegnante subordinato.

In segno di protesta il sindacato Gilda ha suggerito il blocco di tutte le attività extra, cioè quelle non contrattualizzate. Comprese le gite scolastiche. Alcuni istituti hanno già aderito, altri lo stanno facendo. «Ci dispiace per i ragazzi ? spiegano gli insegnanti ? ma ne abbiamo parlato con le loro famiglie, le quali si sono dimostrate solidali». «Vogliamo affermare la legalità sia per il nostro lavoro che per la salvaguardia, fisica e intellettuale, dei nostri studenti», afferma Maurizio Cartarrasa.

Gli animi non accennano a placarsi e neanche le proteste dei docenti. Troppi i problemi che devono affrontare, compreso il paradosso della perdita del posto di lavoro ? solo quest’anno sono tremila in meno in Sicilia ? nonostante in classe, denunciano, ce ne sarebbe la necessità. «Adesso ? conclude Cartarrasa ? è arrivato il momento di difenderci».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

La responsabilità di 35 alunni per classe. La carenza di personale a fronte di tremila assunzioni in meno quest'anno. Le difficoltà con i dirigenti scolastici. Decine di insegnanti del sindacato Gilda, da Catania e provincia, si sono riuniti al liceo scientifico Galilei per incontrare via web i colleghi di altre città italiane. «Non faremo più attività extra. Vogliamo affermare la legalità sia per il nostro lavoro che per la salvaguardia dei nostri studenti»

La responsabilità di 35 alunni per classe. La carenza di personale a fronte di tremila assunzioni in meno quest'anno. Le difficoltà con i dirigenti scolastici. Decine di insegnanti del sindacato Gilda, da Catania e provincia, si sono riuniti al liceo scientifico Galilei per incontrare via web i colleghi di altre città italiane. «Non faremo più attività extra. Vogliamo affermare la legalità sia per il nostro lavoro che per la salvaguardia dei nostri studenti»

La responsabilità di 35 alunni per classe. La carenza di personale a fronte di tremila assunzioni in meno quest'anno. Le difficoltà con i dirigenti scolastici. Decine di insegnanti del sindacato Gilda, da Catania e provincia, si sono riuniti al liceo scientifico Galilei per incontrare via web i colleghi di altre città italiane. «Non faremo più attività extra. Vogliamo affermare la legalità sia per il nostro lavoro che per la salvaguardia dei nostri studenti»

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

Una festa di colori ha animato la mattinata della piazza centrale di Grammichele, in provincia di Catania. «Fai super la raccolta differenziata» è la frase sulle magliette – blu, rosse, verdi e gialle – di migliaia di studenti e studentesse delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio del Calatino. Tutti […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

Quannu è a siccu e quannu è a sacco (quando è troppo poco e quando è troppo). La Sicilia non ha moderazione. Si passa agevolemente, piroettando come ginnasti artistici sul cavallo con maniglie (dell’ammore), dalle mostre monstre di Manlio Messina a Cannes allo stand dell’assessorato ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana al Salone del Libro […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]