Scala dei turchi è diventata rossa per la ruggine Arpa: «Forse una nave ha scaricato stiva in mare»

La
Scala dei Turchi da bianca a rossa, per colpa della ruggine. Il fenomeno che ha preoccupato ambientalisti e appassionati di uno degli angoli più famosi del litorale siciliano, sarebbe da attribuire al ferro. È quanto emerge dalle prime analisi dell’Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) di Agrigento. «Il materiale che abbiamo trovato è molto composito – spiega il direttore Salvatore Montana – ma nella quasi totalità è ruggine, c’era un quantitativo enorme di ferro».

A dare l’allarme, tra gli altri, era stato l’ambientalista
Claudio Lombardo, presidente dell’associazione Mareamico, che ieri avanzava tre possibili cause: «Potrebbe trattarsi di ossido di ferro (ruggine, ndr), trascinato fino alla spiaggia dalle abbondanti piogge, o di iperproduzione di alghe rosse, dovuta all’inquinamento, oppure l’ipotesi peggiore, di scarti di lavaggio delle cisterne di qualche nave di passaggio».

I primi risultati dell’Arpa
escluderebbero la presenza di alghe. «Assodato il ferro – precisa Montana – adesso andiamo a verificare la presenza di sostanze organiche e di altri metalli, come titanio, cromo e piombo. Ma è un processo per cui serviranno quattro, cinque giorni, perché i campioni prelevati si devono prima asciugare bene, separare dall’abbondante sale e trattare con gli acidi». A questo punto si cerca risposta a un’altra domanda: da dove arriva tutto questo ferro?


Spetterà alla Capitaneria di porto accertarlo, ma il direttore dell’Arpa di Agrigento si è fatto un’idea precisa. «
Da una nave saliera che avrà pensato bene di scaricare le stive in mare. A Porto Empedocle – spiega – numerose imbarcazioni caricano il salgemma estratto dalle miniere della zona, soprattutto a Realmonte. Il sale ovviamente corrode e produce ruggine che qualcuno avrà scaricato in acqua. Le correnti degli ultimi giorni, anziché portarlo a largo l’ha trascinato fino a riva. Mi auguro – conclude – che la Capitaneria accerti quale nave sia responsabile di questa situazione». Dalla Capitaneria di Porto Empedocle fanno sapere di essersi già ativati e che giovedì mattina ci sarà un sopralluogo congiunto alla Scala dei Turchi. 


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