La storia risale al giugno 2007. Paolo Restifo stava caricando una vettura per una demolizione, quando il mezzo - lasciato con il motore acceso e una ruota sul marciapiedi - iniziò a muoversi in discesa. Proprio nel momento in cui passava una nonna con passeggino. Il piccolo perse la vita in seguito alle ferite riportate
Sant’Agata di Militello, bimbo travolto da carroattrezzi Condannato a tre anni e sei mesi l’uomo che lo guidava
Tre anni e sei mesi. È quanto dovrà scontare il 58enne Paolo Carmelo Restifo, dopo la condanna in via definitiva per omicidio colposo di un bambino di pochi mesi. I fatti risalgono alla primavera del 2007: il 4 giugno, l’uomo, titolare di una ditta di autodemolizioni ad Acquedolci, si spostò a Sant’Agata di Militello per recuperare un mezzo.
Durante le operazioni di carico della vettura, lasciò il mezzo pesante con la ruota sul marciapiede e il motore acceso. L’aumento del peso complessivo provocò il movimento del carroattrezzi che, senza nessuno alla guida, scivolò lunga una discesa finendo contro una palazzina. Lungo il tragitto il mezzo travolse una donna che spingeva un passeggino. L’adulta – nonna del bambino – rimase ferita, mentre il piccolo venne trascinato riportando lesioni gravissime, che ne causarono la morte.
In primo grado, Restifo era stato condannato a cinque anni e dieci mesi, con la pena successivamente ridotta per l’avvenuta prescrizione del reato di lesioni gravi nei confronti della nonna. Il giudice ha deciso anche una provvisionale di 28mila euro alla famiglia e il pagamento delle spese processuali. In sede civile, i genitori della vittima, negli anni passati, hanno ottenuto un risarcimento di circa un milione e mezzo di euro, con metà della somma che è stata bloccata nel 2012 in seguito a un ricorso della compagnia assicurativa.