È il momento del nono segno zodiacale: il Sagittario, segno di fuoco, retto da Giove. Ai nati del segno – e a chi vuole conoscerli meglio – dedichiamo la nuova monografia della nostra rubrica astrologica. Con una delle iconografie più affascinanti e riconoscibili dello zodiaco, l’amabile centauro, come tutti i segni di fine stagione, è […]
Sagittario: il segno zodiacale del fuoco che si fa dono (o veleno)
È il momento del nono segno zodiacale: il Sagittario, segno di fuoco, retto da Giove. Ai nati del segno – e a chi vuole conoscerli meglio – dedichiamo la nuova monografia della nostra rubrica astrologica. Con una delle iconografie più affascinanti e riconoscibili dello zodiaco, l’amabile centauro, come tutti i segni di fine stagione, è di qualità mobile. Portando con sé una binarietà che lo rende doppio: è il conflitto tra la parte umana-razionale, e quella istintiva-animale.
Le icone del segno: i due centauri dei miti
Icone storiche che rappresentano mitologicamente il segno, sono due centauri dalle storie interessanti, che descrivono perfettamente la doppia attitudine del segno zodiacale del Sagittario.
Il mito di Chirone
Il primo è Chirone, valente e generoso maestro, che dona ai suoi prediletti alunni le sue abilità. Le arti belliche ad Ercole – l’eroe più noto del mondo greco – e a Esculapio la medicina, in cui diventa così bravo da resuscitare i morti. Ma tanta ostentazione di abilità spazientisce Giove, che però non ha cuore di fulminare i fanciulli (di cui uno suo figlio) e disperderne la bellezza. Decide così di punire Chirone, reo di aver dato troppo ai suoi allievi. Con le sagitte: i fulmini forgiati dal dio Vulcano, con i quali Giove riporta l’ordine costituito, punendo i peccatori di hubris, la superbia. I fanciulli, grati al maestro, tentano di scendere in Ade per recuperarlo. E seppure, per i greci, nulla può tornare dalla morte, un Giove magnanimo e commosso rende onore a Chirone, ponendolo tra le stelle. Nasce così, nel mito, la costellazione del Sagittato, poi evoluta in Sagittario.
Il mito di Nesso
Doppio segno, doppio mito. Ancora un centauro, stavolta di nome Nesso, che si propone come cavalcatura di Deianira, moglie di Ercole, per guadare un fiume. Offrendosi di traghettarla da una sponda all’altra. Non a caso, infatti, il nesso connette due sponde semantiche in filologia. Solo che Nesso si invaghisce della bella Deianira, scatenando la furia di Ercole, che lo lascia morente. Ma chi di gelosia ferisce, poi ne perisce. Il mefistofelico centauro, infatti, dona alla donna un unguento e le consiglia di tingere la tunica del marito qualora dovesse avere il dubbio che la tradisca. Era veleno e, di lì a poco, indossata la tunica avvelenata, Ercole impazzisce di dolore. Essendo un semidio, non facile a morire, l’eroe preferisce dare il suo corpo alle fiamme sul monte Ida, dove era nato. Ed è così che il dramma della gelosia si compie: muore Nesso, si suicida Ercole e rimane sola Deianira.
Sagittario, il segno del dono (che può farsi veleno)

In greco la parola dora significa sia dono che veleno. E così la parola gift in tedesco. Il Sagittario è il generoso segno del dono, ma dovrà imparare che ogni cosa donata non gli appartiene più. Una volta consegnata, potrà essere contraccambiata solo in due modi: la riconoscenza e gli onori, o il veleno e la gelosia. Ma non è il caso di prendersela o di pensare che chi nasce sotto questo segno zodiacale commetta l’errore di dare troppo. Poiché è la sua natura e va rispettata. Piuttosto, sarà più utile accettare che la restituzione del dono non è altro che la misura del valore di chi lo riceve. Che può distinguersi in gratitudine, rivelando persone su cui investire, o in veleno, rivelando persone da cui stare lontani. Il dono del Sagittario è, insomma, una infallibile cartina di tornasole che dà la misura della grazia altrui!
I prossimi mesi del Sagittario
Il Sagittario viene da mesi molto caotici e, al tempo stesso, di resistenza. E per nati del segno, in questo autunno si concentrano cambiamenti importantissimi. Che, per tutta la vita, determineranno alcune solidità e le basi costruttive sulle quali muoversi in futuro.