Bimbo scomparso da S. M. di Licodia, continuano le ricerche. Il sindaco: «I carabinieri stanno seguendo una pista»

Continuano le ricerche di Mohamed Houssein Khalifa, il bambino tunisino di dieci anni scomparso la notte tra il 12 e il 13 marzo da Santa Maria di Licodia, una cittadina a poco più di 20 chilometri da Catania. «I carabinieri stanno seguendo una pista e sono abbastanza fiduciosi», dice a MeridioNews il sindaco Giovanni Buttò che già ieri ha lanciato un appello alla comunità locale e anche a quelle limitrofe.

Arrivato circa un anno e mezzo fa dalla Tunisia (in Nord Africa) senza genitori ma insieme a due sorelle maggiorenni, il bimbo si sarebbe allontanato non da una comunità – come era stato precedentemente diffuso – ma dall’abitazione di Santa Maria di Licodia dove vive insieme alle sorelle. «Anche questo nucleo familiare – spiega il primo cittadino al nostro giornale – è stato inserito in un progetto di accoglienza per i rifugiati».

Secondo quanto è stato ricostruito finora, il bambino si sarebbe allontanato da casa di notte con indosso un pigiama (che somiglia molto a una tuta) di colore nero e di una marca Nike o Adidas. Alto un metro e 45 centimetri, Mohamed pesa circa 50 chili. Sono stati i militari di Paternò, che si stanno occupando delle indagini e delle ricerche, a diffondere anche le foto del bambino. «Lo avevo incontrato in occasione degli auguri per le festività natalizie e, che io sappia, non aveva mai manifestato nessuna difficoltà», aggiunge il sindaco che rinnova l’appello per un contributo alle ricerche del piccolo.

«Condivido l’ansia e chiedo a tutti di contribuire al ritrovamento. Sollecito il senso di umanità di coloro che hanno visto o sanno qualcosa su quanto accaduto e su dove si trova – ribadisce Buttò – anche in forma anonima, se necessario». Una sollecitazione che il primo cittadino licodiese rivolge non solo ai propri concittadini ma anche agli abitanti dei paesi limitrofi. «Chiedo ai responsabili degli organi istituzionali preposti – conclude il sindaco – di rafforzare l’apparato investigativo, che pure si sta prodigando, per ritrovare il bambino».


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