Quando chi ti strucca vale più di chi ti abbraccia

Non ci nascondiamo: tra gli stress più fastidiosi (dopo il virus, s’intende) per tutte le donne c’è sicuramente la tappa strucco. Un momento catartico dove si concentrano tutte le forze malvagie della pigrizia

Già quando inserisci le chiavi nella toppa della porta, dopo una giornata di lavoro delirante o una serata tra amici (una vita fa), il pensiero va lì. E ci sono due strade:
1. Quella che ti porta a letto così come sei, e che ti farà lasciare sul cuscino una vera e propria sacra sindone che, in questo caso, non ha nulla né di divino né di storico, con la garanzia che l’indomani mattina sarete trasformate per magia in una sorta di panda.
2. Oppure la strada della guerriera che si dirige determinata in bagno e inizia la propria routine che porterà la sua pelle a letto pulita senza tracce da indianina style o simili.

Struccare la pelle è fondamentale per mantenerla giovane e in salute. Non bisogna considerare questo momento solo come una noiosa procedura, ma piuttosto come un dovere necessario nei confronti della vostra pelle.

Non avete idea di cosa durante la giornata si depositi sull’epidermide: polvere e smog solo per citarne alcuni. Senza dimenticare che la pelle subisce gli sbalzi termici del caldo o del freddo e che basta già solo questo a traumatizzarla. Dobbiamo (dovete) considerare questi gesti di detersione come il primo passo per la mantenere la pelle bella e curata.

E ricordate: qualcuno che ti strucca, vale più di qualcuno che ti abbraccia! A maggior ragione di questi tempi…

Orazio Tomarchio, make up artist di successo, regalerà le sue perle dissacranti, fedele al suo motto «L’eccesso è la chiave del successo».


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