Avrebbero acquisito la disponibilità di oltre duemila ettari di terreni grazie ad atti pubblici falsi e alla complicità di funzionari dell'Agea, alle spalle degli ignari proprietari. Associazione a delinquere, truffa, tentata estorsione sono le accuse che a vario titolo i pm contestano a 13 persone. Del caso si era occupato il M5s in Senato