È festa a Piazza Amerina per la liberazione del tecnico della Bonatti. «Ho sentito papà solo ieri mattina. Ci ha detto che stava bene e che era al sicuro. Vogliamo riabbracciarlo al più presto», racconta Gianluca che aggiunge: «Ci diceva che la Libia era diversa. Ma che dentro i campi di lavoro si sentiva protetto»