Province/ L’Ars verso la proroga (con un po’ di ‘bordello’)

VA ANCHE DETTO CHE SALA D’ERCOLE POTREBBE RITROVARE LA PROPRIA DIGNITA’ POLITICA E ISTITUZIONALE, RIPRISTINANDO GLI ORGANI ELETTIVI (PRESIDENTI E CONSIGLI PROVINCIALI). ASSESTANDO UN BEL ‘CEFFONE’ AI POTERI FORTI CHE VOGLIONO SMANTELLARE TUTTI I PRESIDI DI DEMOCRAZIA DEL NOSTRO PAESE

Prima di iniziare a discutere Bilancio e Finanziaria 2014, Sala d’Ercole, oggi, dovrebbe affrontare il tema delle Province. Che non sono mai state soppresse. L’Ars ha soppresso solo gli organi elettivi (presidente e consiglieri provinciali) nominando dei Commissari che, fino ad oggi, si sono limitati a gestire la crisi economica e finanziaria.
Eh già, perché oltre a sopprimere gli organi elettivi, Governo e Ars hanno tagliato una parte dei fondi alle Province. In parte lasciando i dipendenti senza stipendi e – come nel caso di Palermo – licenziando personale scolastico. La prova che gli organi elettivi delle Province non sono stati soppressi per applicare l’articolo 15 dello Statuto (abrogazione delle vecchie Province e istituzione di liberi consorzi di Comuni), ma per fare ‘cassa’secondo i dettami del Club di Bilderberg che oggi detta legge nel nostro Paese.
Il 31 dicembre scadono le gestioni commissariali. E bisognerà capire cosa fare. Il Governo di Rosario Crocetta vorrebbe una proroga, forse di altri sei mesi. Ma c’è anche chi – come il capo dell’opposizione, Nello Musumeci – vorrebbe ripristinare gli organi elettivi delle Province. Anche per assestare uno ‘schiaffo’ ai massoni di Bilderberg che già si sono fatti ‘nuocere’ in tutta l’Italia.
Sulla proroga, in Aula, dovrebbe andare in scena un po’ di ‘bordello’. Anticipato qualche giorno fa, quando Sala d’Ercole stava addirittura ‘bocciando’ il Dpef (Documento di programmazione economica e finanziaria).
Alla fine alla proroga si dovrebbe arrivare comunque. E supponiamo che la ‘maretta’ riguarderà la durata di tale proroga. Ma non possono essere esclusi altri scenari, visto che in Aula il Governo Crocetta non gode di una maggioranza salda.
Insomma, la Sicilia – il Parlamento siciliano – potrebbe, come già accennato, assestare un bel ‘ceffone’ ai massoni Bilderberg rimettendo in pista gli organi elettivi delle Province. sarebbe un bel messaggio di Autonomia dai poteri forti d’ispirazione massonica che stanno distruggendo l’Italia.


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